martedì 14 febbraio 2012

L'Editoriale: Sogni di Blog and Roll

10/02/2012

Venerdi sera, uscita libera con due balordi conosciuti molti anni fa, sopportazione reciproca finalizzata a litigare un pò davanti ad un buon bicchiere di rosso e al piatto pieno.

Il Blogger è in macchina, solo. E' nei pressi del ristorante, con un pò di minuti d'anticipo rispetto all'orario pattuito.
Lampo di genio, gioventù bruciata che ritorna con rinnovato ardore, e chiama il Sindacalista Informatico per un aperitivo iniziatico. Che viveur! Che modaiolo!
L'amico ovviamente non è ancora in zona, niente aperitivo. Non resta che aspettare i due fannulloni ancora in macchina.

Solitudine, il freddo fuori imperversa con cinismo gelido, qualche coppietta svolazza sul marciapiedi, in attesa della calda convention notturna...una ragazza di colore si avvicina dalla strada adiacente, sembra guardare la mia macchina, forse si piega curiosa, finalmente la dea bendata ha gettato a terra la mascherina e sta per tuffarsi dentro il mio bolide nero...siii...e vai stavolta la realtà è meglio dell'immaginazione!!
Signorina ha bisogno? Vuole diventare adepta dell'Angolo del Martux? Ma si quel Blog dove si parla di vini, viaggi, e....ok...
Ovviamente devia dall'altra parte, non so cosa cercasse, chi fosse, cosa avesse visto di entusiasmante nella mia aria vacua e perplessa ma svanisce com'era venuta...

Il fuoco della tecnologia divampa dentro di me, accendo lo smartphone, via con la connessione dati, 3G, GPS, le sigle si susseguono in un vortice frenetico di mani per capire esattamente dove mi trovo, per essere sicuro che solo pochi metri mi separano dal ristorante.....certezze.

Ma ecco l'uomo arrivare in lontananza, il Sindacalista, cammina veloce, sicuro, sembra Paul McCartney nella copertina di Abbey Road ma per fortuna non è piedi nudi...il Blogger suona il clacson, ma la faccia inebetita del Sindacalista risponde solo con un timido sorriso....cazzo adesso accendo il motore e lo stiro secco cosi capisce che ce l'ho con lui...
Ancora il clacson rimbomba nella via silenziosa e stavolta il suo genio planetario si illumina di immenso, si ferma sulle strisce pedonali, mi guarda come un dolce nonnino presbite guarda suo nipote, e capisce che sotto quella scatola nera c'è il vecchio amico Blogger che sta suonando proprio a lui..

Sale in macchina, e manco fosse il mago di Segrate tira fuori da un sacchetto Esselunga una bottiglia di Bordeaux comprata in Belgio (cosi dice lui), il mio regalo di compleanno.
Emozione, vorremmo abbracciarci come vecchi amici, ricordare i tempi andati, ma ci limitiamo a mettere la bottiglia nel baule lontano da sguardi indiscreti e a dirigerci verso il ristorante...siamo stufi di aspettare il Notaio e abbiamo fame.

Si entra nel ristorante, il Giardino dei Segreti, nessuno ci riconosce, ci posizioniamo al tavolo indecisi sulle posizioni da prendere, e dopo pochi minuti il grande Notaio arriva trafelato.

Il ristorante è semi-pieno, qualche famiglia, qualche coppia e diverse "femmine" che attraggono l'attenzione dei tre bravi ragazzi.
Cameriere, i nostri piatti, la bottiglia di vino e si aprono le danze...il Sindacalista si alza tre o quattro volte durante il primi 20 minuti, tutti penserebbero ad un attacco di diarrea improvviso, ma noi sappiamo che con il suo sguardo penetrante vuole cercare di adescare l'angelica biondina dietro di noi, votata all'unanimità la Top Girl del locale.

Illusioni metropolitane, ego sugli scudi, sogni di Blog and roll, certe notti la macchina è calda, ma alla fine sul tavolo i "discorsi seri" danzano smisurati annullando le velleità dei tre, riportando desideri e attenzione su un piatto di tagliata con verdure fritte....

A te logo

ps: la foto è presa dal web...alle volte sono mie alle volte no...

3 commenti:

nella ha detto...

Massimo caro, quando decrivi le tue avventure , sei veramente insuperabile. Da cose futili, come l'attesa in macchina , ne esce un fantastico ritratto,meglio dell'impressionismo francese. Ogni gesto, ogni comparsa è messa nella sua giusta collocazione, senza strafare , ma con una sottile ironia da prendere e prendersi in giro. Questo è il difficile della scrittura, e tu questo dono lo hai. Un 'altra volta "Chapeau" , caro amico

Massimo ha detto...

Grazie Nella, non sai quanto mi fa piacere ricevere commenti come il tuo per questo tipo di post!
Grazie 1000!

un abbraccio

Massimo

Blackswan ha detto...

Bella serata, Massimo,bel racconto.Magari la bottiglia di bordeaux l'avrei tracannata in macchina come aperitivo. Ma sono un pò bestia, che ci vuoi fare :)La biondina, però, l'avrei puntata anche io :)

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