lunedì 4 luglio 2011

Osteria Del Binari: tradizione lombarda in un angolo di vecchia Milano


Un classico della ristorazione milanese. Siamo all'inizio di Via Tortona, una muraglia ci separa dalla ferrovia, stazione di Porta Genova, passeggiando lungo le stradine che ci separano dal ristorante si colgono ancora richiami nostalgici dell'inizio del secolo scorso, qualche casa antica, qualche angolo un pò diroccato e qualche insegna d'epoca evocano una Milano che pian piano sta scomparendo.

L'Osteria del Binari è un bel locale, entrata da "osteria di una volta" intimo e riservato all'interno, suggestivo e fresco se si mangia nell'ampia e belissima veranda, da dove è possibile intravedere la ferrovia tra le siepi che avvolgono la sala.

La cucina è buona di tradizione milanese e lombarda, con qualche sfumatura piemontese.
A tavola si viene accolti da un simpatico pinzimonio, da patè di fegato e da un cestino di panini misti deliziosi, gli antipasti offrono un'ottima bresaola con caprino, focaccia di recco con salumi misti, terrina di salmone e rombo per gli amanti del pesce.
Buoni i primi: dai ravioli di zucca al risotto alla milanese con ossobuco, dalla pasta e fagioli agli agnolotti del Plin.
I secondi forse sono la parte più interessante, cotoletta alla milanese tra le più valide a Milano, tagliata di manzo, vitello in crosta e filetto di sanato in salsa, tutti gustosi e soddisfacenti.
Tra i dolci segnalo il tortino di cioccolato, il budino di latte con frutti di bosco ed una vera chicca: l'Ile flottant, dolce francese a base di meringa morbida immersa in crema inglese. Fantastico!

L'Osteria dei Binari è un buon ristorante, da provare almeno una volta, o magari due, una mangiando all'interno e una nella veranda, magari in romantica compagnia (con la stessa ragazza o...) .
Poco adatto alle comitive, ottimo per cene di lavoro. Il servizio è professionale ma un pò anonimo.

Su Internet si trovano commenti di tutti i tipi. Mi piacerebbe sentire i vostri.

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domenica 3 luglio 2011

Etna Rosso DOC - Alla scoperta del Nerello Mascalese

Quando si accosta la regione Sicilia al mondo del Vino, purtroppo il primo vitigno a cui si pensa è il Nero D'Avola.

Dico purtroppo perchè secondo me, al di là delle mode e delle convinzioni costruite nel tempo, ci sono vitigni anche nella stessa Sicilia molto più interessanti, con caratteristiche e potenzialità di maggior prospettiva.
Uno di questi è il Nerello Mascalese, vitigno autoctono molto antico, coltivato principalmente alle pendici dell'Etna, su terreni vulcanici, che insieme al Nerello Cappuccio da vità ad una DOC davvero molto interessante: l'Etna Rosso.

La DOC in questione si riferisce al territorio di Catania chiaramente, ma il Nerello viene impiegato anche nella DOC Faro nella zona di Messina.

In generale il Nerello è considerato dagli esperti un vitigno nobile, in grado di donare vini che olte ad avere una gradazione importante (13-15%), regalano emozioni notevoli grazie alle spiccate caratteristiche organolettiche, soprattuto in annate particolari.
Da infatti vita a vini di elevata struttura, complessi con sentori olfattivi fini e particolari, equilibrati con un finale lungo e piacevole. Grazie all'altezza dei vigneti e alla notevole escursione termica, anche l'acidità è marcata e regala freschezza al palato.

Al Vinitaly 2011 ho avuto la fortuna di assaggiare qualche campione davvero valido come i due qui di seguito:
Etna Rosso 2008 (Cantina Cottanera): una grande vino secondo me, seducente e misterioso. Grande impatto, equilibrato, ampio e molto fine, impreziosito da una buona mineralità e da sentori speziati ottenuti grazie al territorio vulcanico dell'Etna, davvero straordinario. Da degustare lentamente, anche senza mangiare. Prezzo tra i 17€ e i 20€ (attualmente la 2007)

Tascante 2008 (Tasca D'Almerita - Tenuta Tascante): altro vino di spessore, in produzione da pochi anni, Nerello Mascalese in purezza con vitigni sul versante Nord del vulcano.
Sentori floreali di glicine, frutti rossi di bosco e ciliegia, note minerali di grafite arricchiscono un vino di corpo, dal finale lungo, asciutto e persistente. Prezzo intorno ai 25€.

Buona degustazione

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Osteria dell'Oca Giuliva: Cenare a metà tra Navigli e Porta Romana


Oggi vi parlo di una delle tante valide osterie presenti nel centro di Milano, in zona Porta Romana, quartiere dove bere e mangiare bene è possibile grazie alle numerose alternative presenti.

L'Osteria dell'Oca Giuliva è uno di quei posti dove è piacevole ritornare anche dopo il primo passaggio, grazie alla varietà del menu e all'accoglienza del locale, animato da un arredamento sospeso tra un saloon di cowboy e una stube di montagna, caldo e molto intimo, con tavolini presenti negli angoli più improbabili, con gli occhi che curiosano tra i vari gadget (quadri, foto ecc) presenti ovunque in onore dell'animale simbolo dell'osteria: l'oca.

Il personale è cortese, rapido e di esperienza, anche se un pò umorale.

Veniamo alla sostanza. Il cibo è di buona qualità, le porzioni abbondanti e si riesce quasi sempre ad uscire soddisfatti spendendo in media con gli altri locali di Milano.
Come antipasti potete optare sul pesce o assaggiare un pò di tutto scegliendo "quello della casa" (affettati, mozzarelle, sfioziosità), tra le alternative io adoro una specie di sfilatino ripieno di cotto e mozzarella, che se non ricordo male chiamano toast. Spettacolo!
Le paste sono fatte in casa, ottimi gli spaghetti ai frutti di mare, le orecchiette alle cime di rapa oppure le paste con melanzane, gamberetti e zucchine o trevisana e speck. Quando c'è la materia prima, consiglio le linguine all'astice.
Sui secondi la scelta è ampia. Ottime le tagliate, coi carciofi o con la rucola, valido il filetto con il pepe verde, oppure è possibile optare per le grigliate di pesce o carne o sul classico fritto misto di pesce.
Spesso i camerieri propongono piatti fuori lista, da tenere in considerazione (pescato del giorno o specialità).

Discreta cantina, molto buoni i dolci.

Cucina aperta fino alle 23:30, anche la domenica. Consiglio di parcheggiare in zona Bocconi e fare due passi fino a Viale Bligny 29, indirizzo del ristorante.

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