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martedì 3 aprile 2012

Una serata con Groupon: un vero "deal" al Pepenero di Viale Umbria

Diciamolo subito. Questa volta è andata bene, ha funzionato tutto a dovere.
Il merito credo sia dei gestori del locale presente in questo deal: il Ristorante Pepenero di Viale Umbria,11 a Milano.
Cortesi al telefono, disponibili alla prenotazione telefonica, trasparenti nella gestione dei rapporti con il cliente.
Tra l'altro l'offerta in questo caso era veramente interessante. 29€ in due per due bruschette con pomodoro, due Costate di Scottona con patate, focaccia fatta al momento, mezza naturale, una bottiglia di Tempranillo, dolce, caffè e digestivo. Chapeau.

Nessuna sola dagli amici di Groupon questa volta, dopo il ristorante fantasma Arome (caduto in disgrazia, anni fa era valido), e le "complicazioni"varie di Pasta Eat e Mister Angus.

Cena soddisfacente e piacevole. Il locale è molto caldo, piccolo e accogliente. Tavolini di legno scuro, arrendamento con colori vivaci e rifiniture che danno un tocco sudamericano al posto.
Ottima sia la bruschetta al pomodoro che la focaccia fatta in casa con forno a legna. Credo che la pizza possa essere un'ottima motivazione per ritornare in questo ristorante. La pasta è ottima, morbida e gustosa, e le pizze portate ai tavoli adiacenti avevano un ottimo aspetto.
La nostra bistecca era sicuramente di buona qualità nella materia prima, carne fresca e tenera.
Forse un pò troppo semplice il modo in cui è stata preparata, senza aromi o spezie ad esaltarne il sapore, ma è un peccato trascurabile.

Buoni anche i dolci (un bel cannolo siciliano e un tiramisu), discreto il vino di accompagnamento ma sicuramente gradito nel pacchetto offerta della serata (spesso non presente nei deal di altri locali).

Un plauso dunque al giovane gestore del Pepenero per l'organizzazione e per il servizio dato al cliente.
Tornerò sicuramente per la pizza e magari proverò a curiosare un pò nel menu in cerca di qualche piatto stuzzicante.
Locale da considerare anche per pranzi di lavoro e come lounge bar per aperitivi o dopo cena. Interessante il sito web per conoscere i prodotti e le materie prime utilizzate per il menu.

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domenica 25 marzo 2012

Un'idea per il ponte di Pasqua: Laigueglia e la Baia del Sole

Le vacanze di Pasqua sono alle porte, anche se parlare di vacanza in questo caso forse è eccessivo.
Di base al classico weekend si aggiunge solo un giorno, ma potrebbe essere comunque una buona occasione per tirare il fiato, e staccare la spina un pò più a lungo a seconda delle disponibilità di ognuno.

Se avete voglia di "rompere la routine" per qualche giorno, allontanarvi "impunemente" dalla quotidianità, vi consiglio di prendere in considerazione
Laigueglia in Liguria, per cominciare a respirare aria di mare con qualche mese di anticipo.

Laigueglia è un borgo medioevale di notevole fascino, affacciato sulla ridente e ampia Baia del Sole in un microclima eccellente, temperato e mite.
Meta ideale per famiglie con bambini, che hanno la possibilità di godere i piaceri di una località a misura d’uomo, interessante dal punto di vista storico ed eno-gastronomico e particolarmente accessibile in questa stagione, senza gli eccessi e i limiti di spazio tipici del periodo estivo,

La spiaggia, tutto sommato abbastanza ampia, ancora libera di ombrelloni e lettini, si presta bene a lunghe passeggiate a piedi, a giochi in libertà tra sabbia e primi passaggi in acqua, e chiaramente alle prime tintarelle dell'anno comodamente straiati sul proprio telo.
Non mancano gonfiabili, scivoli e altre attrazioni per bambini, focacce e pizze tradizionali per gustose colazioni e pranzetti in spiaggia, o sugli scogli davanti al mare.

Laigueglia ed Alassio sono congiunte da una lunga strada pedonale interamente percorribile a piedi o in bicicletta, ma il tratto più affascinante è quello che dal centro storico del borgo, staccandosi dalla via centrale dove passano le auto, costeggia la spiaggia per circa mezzo chilometro con il mare a pochi passi…fatta al crepuscolo, se il tempo è buono, regala delle sensazioni di benessere e pace incredibili.

Se vi fermate qualche giorno, dovete assolutamente passare Da Federico”, intimo e ottimo ristorante di pesce, che offre oltre ai classici piatti di mare della cucina locale, alcune alternative "esotiche" stuzzicanti e ricette liguri rivisitate in modo originale. Rapporto qualità prezzo interessante, e possibilità di cenare fuori al fresco nella minuscola e deliziosa veranda.

Siamo stati a Laigueglia già due volte, in entrambi i casi abbiamo pernottato al Residence Laigueglia, simpatica pasticceria che offre anche dei mini appartamenti molto confortevoli e adatti per un soggiorno di qualche notte. Provate i baci di Laigueglia mi raccomando!
Un buon punto di partenza per un week end lungo...di successo!

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venerdì 23 marzo 2012

Groupon colpisce ancora: Cena argentina da Mister Angus "saltata" per overbooking

Ci risiamo. Con Groupon ed il suo parco clienti non si finisce mai di discutere e di ricevere risposte al limite della decenza.
Ogni deal è una scommessa, una storia a se, una piccola sfida a mantenere la pazienza oltre ogni limite.
Stasera ho telefonato al noto ristorante argentino Mister Angus, in zona corso Corso Vercelli a Milano.
Splendido locale e cucina di buon livello. Già due volte, se non erro, cliente di Groupon.

Il coupon mi sta per scadere, ho telefonato per prenotare per una sera "qualsiasi" di settimana prossima..quindi senza troppe pretese nonostante abbia già pagato 39€ in anticipo con carta di credito.
Il ristoratore, piuttosto seccato, prima mi ha evidenziato come "ci stiamo svegliando tutti all'ultimo momento", poi ha millantato di aver richiesto e ottenuto da Groupon una dilazione extra di 10 giorni sul periodo di scadenza del coupon, evidenziando come questa fosse una fantastica iniziativa del ristorante per andare incontro ai suoi amati clienti...peccato che abbiamo già pagato..ma pazienza.

Poi, ciliegina sulla torta, mi propone come uniche date disponibili da qui al 10 di aprile, pranzi a parte, il 6 ed il 7, che guarda caso coincidono con il week end di Pasqua..del resto mi ha sottolineato che loro sono aperti anche a Pasqua..come a rimproverarmi del fatto che io invece, tempo permettendo mi recherò al mare...

Non c'erano altre possibilità, e ovviamente, per la seconda volta, mi vedrò costretto a chiedere il rimborso del coupon ai cari amici di Groupon...e c'è mancato poco, dopo le simpatiche telefonate con il proprietario di Pasta Eat che ci si mandasse a quel paese anche questa sera...

Caro Mister Angus, Groupon ha le sue colpe, che sono tante e le conosciamo bene. Ma a te essere più cortese e disponibile sarebbe costato tanto? Mantenere il controllo sul numero di deal venduti era cosi difficile?
Forse questa sera qualche cliente lo hai perso...e voi gente che dite?

Come vi è andata con Pasta Eat e Mister Angus?

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lunedì 19 marzo 2012

Una domenica a San Colombano: gita "fuori porta" tra castelli e vigneti

A volte la domenica mi piace fare "il milanese", mi piace fuggire dalla città e aderire al motto della "gita fuori porta".

In realtà chi è ormai abituato a leggere le recensioni di questo polveroso blog, avrà capito che pur essendone "schiavo" amo in generale scappare dalla città tutte le volte che posso, in direzione di posti dove le bellezze della natura, i colori delle stagioni, gli spazi aperti e l'aria che si respira sono per me più seducenti rispetto al "sano" smog della metropoli che mi tiene compagnia durante tutti i giorni della settimana.
Ma spesso gli schemi, i doveri e gli obblighi del "quotidiano", pur indossando maschere e costumi diversi, si affacciano alla finestra del week end, riducendone a volte lo spazio di manovra e la possibilità di scelta...ieri non è stato cosi.

Destinazione San Colombano al Lambro, una piccola e gradevole località di poco più di 7000 abitanti posizionata a 40 km circa dalla metropoli, ai piedi dell'unica collina della provincia di Milano (misteri della Geografia e della Storia), dove tra l'altro si produce anche vino di discreta qualità, l'unica alternativa a stretto giro insieme all'Oltrepò Pavese, sicuramente molto più ampio e rinomato.

Scampagnata in famiglia dunque, una quarantina di minuti scarsi di piacevoli strade statali, ed eccoci giunti all'entrata del paese. Si può parcheggiare anche in centro ma noi optiamo per fare due passi a piedi.
Si entra dal "
Portone", Arco che rappresenta la vera porta di accesso al borgo, e si percorre un tratto di strada antica di pietre e sassi tondi (ignoro il termine tecnico) che porta dritta fino allo splendido castello medioevale prima distrutto e poi ricostruito dal Barbarossa, molto ampio al suo interno, con un bel giardino dove un sentiero sale dolcemente sulla collina circondato dalle vecchie mura di cinta, e un bel ristorante si affaccia all'aperto sulla piazzetta principale.

Si respira un'atmosfera rilassata, si sale seguendo il sentiero ammirando la perfezione e il fascino antico delle mura, in contemplazione di questo silenzio naturale, che ti porta a fantasticare sulla vita di un tempo, con le immagini dei film in costume che siamo abituati a vedere in TV che ti passano davanti agli occhi e nella mente...mercatini medioevali, gente ad ogni angolo, ricchi commercianti ben vestiti, damigelle eleganti con mille sottane, cavalli al trotto, guardie pompose, aria di festa e intrighi negli angoli bui di questa piccola cittadella...riapro gli occhi e seguo mia figlia che punta un gattino che si pulisce tranquillo..anche lui forse pensa ai suoi antenati.

Si sale e si può ammirare il paese dall'alto, che ben figura, grazie alla sua struttura ordinata, ai suoi tetti ben mantenuti e alla presenza di qualche chiesa che arricchisce la visuale (
chiesa parrocchiale in piazza, oratorio San Rocco lungo la via ecc).
La passeggiata continua sulla piccola altura fino a scendere su un ampio parco giochi proprio sotto le colline verdi ricoperte da numerosi vigneti, alberi di vario genere e qualche ambizioso spaventapasseri ben piantato per terra. Tappa intermedia ideale per far giocare i bambini in mezzo al verde e nel massimo della tranquillità. Siamo soli, gli unici...fantastico.

Non poteva certo mancare un buon pranzo a coronare l'iddilio domenicale.
Trattoria Il Giardino proprio sulla via principale che porta al castello.
Il locale è rustico e accogliente. Una vera trattoria di una volta, gestita da una famiglia un pò insolita ma molto cordiale e ospitale.
Raspadura come antipasto, bis di primi con ravioli alle mandorle e ravioli con formaggio e porri, guancia al vino rosso (strepitosa!), arrosto al limone e capocollo con prugne e cipolle. Il tutto accompagnato da una buona bottiglia Banino Vigna la Merla 2005 di Antonio Panigada, un produttore di valore della zona. Il conto è commovente, 73€ in tutto compreso il gelato per la piccola ed un caffè! Cose che a Milano è difficile vedere...

Si torna a casa..

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venerdì 16 marzo 2012

Una serata con Groupon: Cena da Pasta Eat in viale Premuda

Dopo mille peripezie e qualche discussione filosofica sono finalmente riuscito a consumare la mia seconda cena con Groupon, sfruttando il deal acquistato sul sito, relativo ad una cena a base di carboidrati al ristorante Pasta Eat di Via Premuda 44, aperto lo scorso anno.

Sul servizio Groupon ho già scritto nel bene e nel male in passato. Anche con Pasta Eat non sono mancati i problemi, secondo il ristoratore tutti a carico del sito americano, anche se onestamente lui stesso secondo me non ha brillato nè in capacità di gestire l'accordo nè in flessibilità nel gestire il cliente.
Per questa serata, la prenotazione era possibile farla solo attraverso il sito MyTable, uno dei siti web più lenti sulla faccia della terra. Ho telefonato più volte al ristorante (per altro stranamente assente il telefono sul loro sito ufficiale) ma il titolare non ha voluto sentire ragioni. Non ha accettato la prenotazione via telefono..e non mi pare che questo dettaglio fosse presente nell'offerta pubblicata mesi fa.
E cosi, tre settimane fa, armato di pazienza, sono riuscito a bloccare un tavolino per la serata di ieri...

Finalmente giunti in questo simposio di enogastronomia di inarrivabile livello, tra facce sospettose e circospette manco fossimo dei "clienti diversi", siamo stati fatti accomodare ad un tavolino vicino alla "musica" (suonava pure un duetto jazz ieri sera) senza troppo entusiasmo.

Il locale è carino, me lo aspettavo più rustico, invece strizza l'occhio alla Milano bene, un pò "fighetto" con tavolini di legno, cucina a vista, colori tiepidi alle pareti, canne fumarie a dominare il soffitto, enormi lampadari tipo balloon, e atmosfera vivace e giovane, con aperitivi consumati in piedi fuori dal locale con bicchiere di vino in mano che dà sempre un certo tono.

Il servizio non è partito benissimo, ma dopo qualche minuto siamo stati "presi in consegna" da un'altra cameriera, vera perla del locale, gentilissima, affabile e molto simpatica.
Tra l'altro affermava di avermi già visto...chissa dove poi..:).

La cena era "all you can eat" a base di pasta, con antipasti misti di salumi e torta salata, un paio di mezze naturali, una bottiglia di Langhe Rosso, la possibilità di degustare otto/nove piatti di pasta e volendo gelati e caffè a chiudere.
Il tutto alla "commovente" cifra di 39€!! E in questi momenti un pò di simpatia Groupon & co riescono anche a provocarla, stuzzicando le corde del portafoglio nel modo adeguato..
Di base questa cena sarebbe costata circa 45€ a persona, quindi almeno per questo giro non possiamo davvero lamentarci.
Abbiamo mangiato discretamente, la qualità non è male ma onestamente non so se valga la pena ritornarci, anche se leggendo alcune recensioni sul web sembra che i prezzi a pranzo e a cena con portate standard siano decisamente competitivi.

Molto buoni i gnocchetti al pesto e pomodorini, le lasagne ai carciofi, le tagliatelle al ragout e i maremmani al pomodoro, enormi ravioli ripieni di ricotta e spinaci.
Più anonimi i tortellini olio e parmigiano, i cannelloni al prosciutto e il tricolore di pasta condita con sugo rosso. Anche gli antipasti erano solo discreti.
Al posto dei caffè abbiamo optato per tre amari e la serata tra una risata e l'altra è scivolata via veloce, dimenticando le disavvenure informatiche e verbali legate al mondo Groupon e ai suoi ristoratori in cerca di notorietà...

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domenica 11 marzo 2012

Meat Grillfood: carne alla griglia e "stuzzicherie" a due passi dal Duomo di Milano

Ieri sera, approfittando della disponibilità dei nonni, abbiamo "rilanciato" il sabato sera con abbinata cena-cinema.
Scelto il film comodamente dallo smartpohone, ci siamo recati in zona Duomo nel pomeriggio per comprare in relax i biglietti per il secondo spettacolo serale (cinema Odeon), e, approfittato del tempo a disposizione, abbiamo allungato il passo per un simpatico giretto pre-crepuscolare con l'idea di riscoprire alcuni angoli particolari di Milano, in particolare in zona Brera.
Non ci fosse stata l'idea del cinema, avremmo optato per un aperitito jazz in zona e per una cena d'atmosfera in uno dei tanti locali (osterie, cafè o ristoranti) presenti nei dintorni, ma dopo un ampio giretto a piedi siamo ritornati in centro, in attesa del secondo spettacolo e con il grande dilemma di scegliere un buon posticino per cenare.

Giusto lì vicino, a due passi dal mitico e celebre "Luini Panzerotti", da dicembre ha aperto un ristorante specializzato in carne alla griglia: Meat Grill Food. Lo avevamo notato tempo fa, e ieri sera è stata la giusta occasione per provarlo.
Locale ricercato e moderno, con cucina-grill in vista, tavoli di legno scuro, muri dipinti di rosso, sedie comode e atmosfera rilassante e accogliente.
Scopriamo subito che si tratta dell'ennesima catena di ristoranti, anche in questo caso (come per i noti RossoPomodoro, Piccola Ischia ecc) di origine napoletana, o cosi sembra.
Diversi antipasti interessanti (mozzarella e scamorza, misto salumi, misto di fritti, polpette al sugo) e un'ampia offerta di tagli di carne alla griglia costituiscono l'offerta del menu.
Noi abbiamo optato per un misto di maiale alla brace (filetto, salsiccia, bistecca) e una tagliata di manzo alla rucola, il tutto accompagnato da patate e una bottiglia di Chianti.

La presentazione dei piatti è buona, la carne è servita sulla pietra calda, e le porzioni sono giuste.
Tuttavia la qualità della materia prima è solo discreta, nulla di eccezionale e soprattutto inferiore alle attese tenuto conto delle caratteristiche del locale, che proprio sulla carne punta forte.
Abbiamo chiuso con una pastiera molto buona ma poco tipica, servita in chiave moderna con zucchero a velo, salsina di cioccolato e gocce di lampone.
Carta dei vini molto limitata, buono il pane, e servizio molto cordiale e attento.

Adatto per coppie e per famiglie, tattico in abbinata con il cinema anche per mangiare solo un hamburger, un crostone o qualche stuzzicheria.
In quest'ottica potrebbe essere un posto valido per i pranzi di lavoro.
Dovessi tornarci punterei ad una cena più "sportiva" e con meno pretese.

Conto in linea con altri ristoranti, senza particolari sorprese. Peccato non ci siano i vini al calice o le mezze bottiglie, che permetterebbero di spendere qualcosa meno.

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sabato 25 febbraio 2012

Alla "Piccola Ischia": Pizza e specialità Napoletane a Milano

Ci sono fondamentalmente due categorie di appassionati di Pizza. Quelli che la amano super sottile, che io chiamo alla "Milanese" ma che in realtà è uno standard di tante località italiane, oppure quelli che la preferiscono alla "napoletana", con la pasta un pò crudina sui bordi, sempre piuttosto soffici e alti, a volte anche ripieni. Inutile dire che io sono per la seconda tipologia, più sfidante, voluttuosa, sexi nelle sue forme e goduriosa nell'incontro con il proprio palato.
Ovviamente adoro anche la "pizza al trancio", quella alta, che possiamo anche considerare un'altra pietanza rispetto alla pizza classica.

A Milano, negli ultimi 10/15 anni sono nate una serie di pizzerie (quasi tutte catene) che millantano di essere specialisti e degni rappresentanti della tradizione Napoletana, che in tema di pizza è un must riconosciuto in tutto lo stivale.
Amando alla follia la Pizza e considerandola una delle più grandi invenzioni della cucina italiana, non potevo ovviamente dispensarmi dal provare più o meno tutti questi "famosi" alfieri della tradizione.

Ieri sera, tristemente privi del nostro simpatico e loquace Sindacalista Informatico, io e il Notaio ci siamo confrontati su temi sociali e crisi economica alla Piccola Ischia, simpatica e affollata pizzeria (catena anche questa) in Viale Umbria 60.
Locale pittoresco, molto in stile marinaresco, con muri dipinti di bianco, azzurro e di paesaggi del
Golfo, nel tentativo di ricreare l'atmosfera originale, con tanto di balconcino sospeso arricchito dalla presenza di un vecchietto che si beve un caffè.

L'offerta di piatti napoletani è vasta, dai classici fritti misti (crocchette, zeppole, pizza fritta, fiori, mozzarella, scamorza ecc), ai panini al forno fino alle bruschette. Noi siamo passati subito alla pizza, che è servita in tre formati diversi: piccola, media e grande. Sbagliando, abbiamo optato per il formato grande, che necessita di circa 6 ore per un'adeguata digestione. Sicuramente molto buona, dalla pasta agli ingredienti di base. Senza dubbio il commento di un vero napoletano sarebbe più autorevole, ma devo dire che a me è sembrata rispondere bene alle aspettative. Una Weizen, Una MacFarland, un caffe, un sorbetto e due grappe e si arriva sereni ai 34€. Ma ormai non ci facciamo più caso..

Almeno una volta vale la pena provare, anche se sicuramente i piatti preparati meritano anche più di un assaggio. C'è da dire che il locale è piccolo, affollato e rumoroso, un pò fastidioso per chi vuole scambiare due chiacchiere in tranquillità.
A dispetto della
tradizione partenopea ci sono una specie di entraîneuse cinese e un omino misterioso che girano tra i tavoli, i camerieri non sono sicuramente il massimo della cortesia e portano lo scontrino al tavolo in anticipo...ma passiamoci sopra.

Per chi ama questo tipo di Pizza, oltre alla catena Piccola Ischia consiglio:

Pizzeria La Taverna
Via Francesco Anzani, 3 20135 Milano
02 59900793
Il Pomodorino
www.ilpomodorino.net
Io ho provato Viale Friuli, Via Solari e Via Morosini e sono OK.
Pizzeria La Cuccuma
Via giovanni pacini, 26 20131 - Milano (MI)
tel: 02.2664945

Voi che pizza preferite? Siete stati già in questi locali o ne conoscete altri da suggerirmi?

Buona Pizzata!

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sabato 11 febbraio 2012

Una cena del Trio all' Osteria Giardino Dei Segreti

Altro venerdi, altra uscita del trio "desperados": il blogger, il notaio e il sindacalista informatico.
Ma di questi personaggi parleremo un'altra volta.

Stasera si sono recati al "Giardino dei segreti", osteria di buona nomea a ridosso di corso 22 marzo, a Milano.
Si è festeggiato il compleanno del Blogger in ritardo, bottiglia di Bordeaux e libri stuzzicanti tra vino e fumetti a rendere omaggio al rompiscatole dell'Angolo.

Si mangia bene al Giardino dei Segreti, un pò di tutto, tante specialità e piatti sempre abbondanti e di buona fattura.
Forse manca un piatto rappresentativo del locale o forse no se consideriamo il fritto di patatine e zucchine julienne il vero must dell'osteria.

Ma andiamo con ordine. Antipasti al buffet discreti con focaccina calda servita a sorpresa (notevole), o in alternativa antipasti caldi su richiesta.
Forse sbagliando abbiamo optato per la prima scelta, quando la seconda offriva alternative di carne o di pesce piuttosto invitanti.

I primi li abbiamo snobbati ma il menu offriva diverse opzioni tipo: tagliolini ai funghi, ai carciofi, ravioli di formaggio con fiori di zucca, "tagliolini dei segreti" con scampi calamaretti vongole e pomodorini freschi.

Siamo passati ai secondi dove sia la carne sia il pesce sono presenti con varie opzioni. Dalla grigliata di carne all'ottima tagliata, dalle fiorentine alla salsiccia alla brace, dalla grigliata di pesce al rombo alla griglia, per finire con il fritto di scampi, calamari e zucchine.
I tre soggetti, fantasia sugli scudi, hanno optato per tre tagliate con contorno di patatine e zucchine fritte accompagnate da un Carignano del Sulcis, autoctono sardo.

Sorbetto di mela con Calvados, Caffe, mirto e limoncello e il conto si delinea sui 40€ abbondanti a testa.

Interessante la cantina, ben fornita con etichette che coprono lo stivale abbastanza bene, forse con poche sorprese ma con una buona presenza di etichette di vario livello.

Servizio puntuale ma molto standard.

Si esce con l'odore di fritto sui vestiti e con qualche interrogativo: ok si mangia bene ma perchè la gente aspetta mezz'ora e più quando a Milano è pieno di ristoranti?

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mercoledì 1 febbraio 2012

Pranzo alla Bettola di Piero: atmosfera da "Vecchia" Milano

Sabato scorso, complice il compleanno di un'anziana e deliziosa signora di 88 anni (era pure il mio compleanno ma è passato in sordina!), ho avuto la possibilità di pranzare alla Bettola di Piero, tradizionale osteria milanese a pochi passi da Crocetta, un angolo di vecchia Milano con tanto di tovagliette rosse a quadretti, vecchi quadri appesi alle pareti, insegna ed entrata di vetro come quelle "di una volta".

Il locale è piccolo ma accogliente, molto semplice e senza troppi fronzoli, apre ai clienti una finestra nel passato, alla ricerca di quella semplicità e di quel modo di mangiare da trattoria che sempre meno fa parte delle caratteristiche della ristorazione di Milano.

Proprietari cordiali e disponibili a consigliare il cliente sui piatti o a trovare con lui una formula per accontentare tutti i presenti.

Cucina semplice ma genuina, ruspante e gustosa senza particolare ricercatezza.
La formula in questo caso è stata del menu degustazione uguale per tutti. Si parte con gli antipasti della casa: salumi misti (coppa, mortadella, salame e prosciutto crudo), frittata di verdure e pancetta, polenta con lardo e bruschette varie. Tutti gradevoli ma niente di particolare.

Bis di primi, tagliatelle con sugo di cacciagione (ottimo ma pasta troppo cotta) e un fantastico risotto con zola e pere, veramente notevole, mantecato in modo perfetto e ideale pillola di buonumore per una giornata grigia e un pò fredda.
Porzioni abbondanti, qualcosa è rimasto a tavola.

Nonostante una buona cantina, in particolare dedicata alla regione Piemonte (origini della propietaria) è stato servito un Barbera "della casa", anonimo accompagnatore del pranzo.
Buono il dolce, una crostata di frutta con uno strato importante di crema pasticcera.

Sono uscito dal ristorante rotolando, con i vecchi tram degli anni 30 che ubriachi barcollavano sulle rotaie incerte di una città che non c'è più, davanti ai miei occhi annebbiati dai fumi della Barbera..anche lei degli anni 30..

Tutto sommato pranzo soddisfacente, ma vorrei ritornarci per scegliere e gustare con più attenzione i piatti più meritevoli. Nonostante le apparenze da "semplice trattoria alla buona" so che il conto rientra purtroppo nella media milanese, sui 35-40€, aspetto che stona un un pò con un locale di questa tipologia.

Valido per compagnie di amici in cerca di una serata goliardica, per un pranzo di lavoro ma anche per una serata romantica alla ricerca di un'atmosfera un pò retrò (conviene prenotare sempre).

Il bagno è fuori dal locale!!

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sabato 28 gennaio 2012

Ristorante Il Capestrano: L' Abruzzo a Milano in zona Ripamonti

Serata tra vecchi amici, il solito trio di litigiosi molesti, questa volta alle prese con la cucina abruzzese, ma ovviamente sempre tra le mura nebbiose della Milano di Notte che tanto amiamo e odiamo allo stesso tempo.
Avevo notato la pubblicità di questo ristorante, e qualcuno me ne aveva parlato bene, non restava che provarlo..

In effetti merita una "visita" e forse qualcosa in più.
Locale bellissimo, una calda ed elegante taverna, con il classico muro di mattoni rossi e le travi di legno che coprono con eleganza il soffito. Griglia in vista, camino e arredamento rustico ma moderno accolgono il cliente nel ristorante, tramite un insolita porta automatica a scorrimento.

Il "capo" non è un gran simpaticone, ma le cameriere, sicuramente non abruzzesi dall'accento, sono di rara cordialità e accompagnano con il giusto modo la simpatica compagnia al tavolo prescelto.

Menu molto tipico con tutte le portate scritte in dialetto abruzzese (con traduzione) rendono subito curiosa la consultazione e la ricerca del piatto ideale.
Tanti antipasti ma il diabolico terzetto capitanato dall'egocentrico Blogger ha optato per un bis di primi in tre: Ravioli ricotta e spinaci con caprino e carciofi, piatto fine e delicato, e i più sostanziosi spaghetti alla chitarra con sugo di castrato e scaglie di pecorino. Di qualità entrambi, con porzioni "alla francese" ma servite in modo impeccabile.

Come secondo abbiamo preso un tris che coprisse degnamente l'offerta a disposizione: i tipici arrosticini di carne di pecora con bruschetta (ottimi), agnello alla brace e misto griglia di maiale. Tutti piatti validi, ne scarsi ne abbondanti, accompagnati da patate arrosto decisamente buone.

C'è stato spazio per i dolci: cannoli ripieni di crema e torta abruzzese con pan di spagna, cioccolato, crema e Alchermes (non so cosa sia). Non male e originali.

Vino dolce di accompagnamento (Moscatello Casauria e Passito Tollo entrambi discreti) e un'ottima grappa di Montepulciano per finire.

Buona l'offerta di vini locali, meno il resto.
Conto accetabile, meno di 50€ a testa, ma nemmeno i digestivi offerti dalla casa.

Del resto, il "capo" non era un gran simpaticone...

Da provare!

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domenica 22 gennaio 2012

Cena da Seven in Via Montenero: filetti e costate dal Sud America a New York

Torno alla ristorazione "milanese" dopo un pò di tempo passato tra paesaggi innevati, attese musicali e qualche svago "cine-enologico".
Ieri sera un gradito ritorno al Seven di Via Montenero, Steak House & Wine Bar facente parte della catena di ristorazione Seven Group (Joe Cipolla, AM Birra e cucina, Zio Pesce).

Non amo in modo particolare le catene e preferisco di norma i ristoranti di tradizione o tipici, oppure le gestioni famigliari più caratterizzate, ma devo dire che questo locale, accogliente e dal fascino NewYorkese, merita ed è particolarmente indicato in abbinata con il cinema.
Fascie di orario piuttosto ampie, servizio capace e rapporto qualità prezzo interessante sono sicuramente i suoi punti di forza, ma anche il menu offre diverse chicche che vale la pena scoprire.
Non ci sono primi e l'offerta si basa soprattutto su piatti di carne di prima scelta, proveniente da Argentina e Brasile.

E' possibile stuzzicare l'appetito con antipasi misti di salumi e formaggi provenienti da tutto il mondo, ma sicuramente un modo più originale per aprire le danze è quello di assaggiare gli antipasti del fritto misto Seven (cipolle, crocchette di patatale, di pollo ecc) oppure quello Orientale "Orient Express" (verdure fritte di vario genere, pollo speziato, involtino primavera ecc) prima di tuffarsi nell'ampia scelta di secondi a base di carne.

CheeseBurger di vario tipo (per salsa, formaggio o ingredienti), costate di Angus, filetto steccato, entrecote, galletto allo spiedo, costolette di agnello, salsiccia di norcia, couscous di pollo sono solo alcuni dei piatti che è possibile scegliere, tutti cucinati in modo semplice e saporito, con una materia prima di buona qualità e serviti con contorno di patate saltate che completano la portata in modo equilibrato e sostanzioso.
Noi abbiamo optato per un Chicken CousCous e un'ottima entrecote con scamorza e carciofi con contorno di patate e insalatina, nulla di fine o ricercato ma siamo rimasti soddisfatti.

Buona la scelta dei vini, ben organizzata nelle varie categorie, arricchita da informazioni e indicazioni sui prezzi. Il rincaro è più contenuto rispetto alla media.
Inoltre la gestione da questo punto di vista si dimostra lungimirante, onesta e allineata agli standard europei, infatti i vini vengono proposti anche al bicchiere differenziando i prezzi in base alla quantità in cl: mezzo bicchiere o bicchiere intero. Non è da tutti, bravi!

Ricca lista dei dolci, di discreta fattura. La sbrisolona era servita con una cremina gialla che accompagnava bene.
Digestivo offerto dalla casa e servizio cortese e puntuale, grazie anche alla presenza di diversi camerieri che coprono bene le varie salette (deliziosa la cantina al piano sotterraneo).
Come dicevo prima il conto è onesto e meno impegnativo rispetto alla terribile "media" di Milano.
Adatto per cene di gruppo, in coppia ma anche per famiglie con bambini (il locale apre alle 19).

fatemi sapere

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giovedì 12 gennaio 2012

Enoteca K.Bernardi: Un pranzo tra le montagne di Brunico

Chiudiamo il giro Alto-atesino di Capodanno con l'ultima tappa: Bruneck, in italiano Brunico.
Capoluogo della Val Pusteria, è una bella cittadina di 15000 abitanti circa, tappa meritevole almeno di una gita in giornata.

Non era la prima volta che ci andavo, ma in chiave invernale sotto la neve è stata una passeggiata inedita, farcita anche dalla presenza dei tipici ma un pò inflazionati mercatini di Natale.
Per chi non li ha mai visti una visita ci sta tutta, atmosfera calda di Vin Brulè e cioccolata, palline dipinte a mano, addobbi in tutte le fantasie, chincaglierie inutili, ciabattine e cappellini di lana tirolesi..e ovviamente cibo locale!

Molto carina, tranquilla, ai piedi dell'imponente Plan de Corones, dà ovviamente il suo meglio nella classica passeggiata della via centrale, delizioso simposio di negozietti di enogastronomia, moda per tutti, ristoranti ed enoteche che mettono in bella mostra il campionario di ottimi vini locali.
La strada è arricchita dai tipici affreschi presenti sui muri di alcune palazzine classiche della regione, che portano gli occhi a curiosare verso l'alto alla ricerca del disegno più bello.
Non mancano chiese e musei da visitare, ma l'attrazione più interessante a mio avviso è il castello di Brunico poco sopra il centro, raggiungibile tramite una comoda stradina asfaltata, bellissima soprattutto d'estate.
Il castello, manco a dirlo, è l'ennesima proprietà del mitico Rainold Messner.

Per un amante del buon cibo e soprattuto del buon vino, tappa da non perdere per il pranzo e per non avere nostalgia di questi territori durante il ritorno, è il negozio-enoteca di Karl Bernardi.
Il negozio è proprio a metà della via centrale e offre ai turisti un vasto assortimento di prodotti sudtirolesi per tutti i gusti (non li ripeto per non cominciare ad averne la nausea).
Si fa fatica ad uscire a mani vuote dal locale. Anche dal punto di vista enologico l'offerta è ampia, soprattutto di vini locali, ma non mancano chicche di altre regioni o paesi come la Francia.

Dopo qualche minuto di passeggiata a piedi si raggiunge l'enoteca, locale molto moderno a pian terreno ma più suggestivo e caratteristico nel piano sotterraneo: la cantina.
Esposizione di grandi vini italiani e non, un piccolo bar al centro della taverna, legno e pietre intorno a cinque o sei tavolini che accolgono i clienti in un ambiente intimo e accogliente. Peccato la cameriera piuttosto odiosa.

Si mangia bene e non si spende molto, dai canederli ai ravioli ripieni, dai wurster prodotti in casa e fatti in vari modi ai piatti di affettati e formaggi misti. Ottimo lo speck. Il menu cambia credo tutti i giorni, è possibile quindi ogni volta avventurarsi in un nuovo assaggio.
Cucina di buona qualità, piatti presentati con cura e ben accompagnati dai vini, serviti anche al bicchiere con buona scelta e prezzi onesti.

Conto sui 40€ in due e mezzo:)

L'Alto Adige vi aspetta...non pensateci troppo, andateci!

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ps: Poco distante da Brunico, è possibile visitare le piramidi di Plata, monumento naturale di rara bellezza che ricorda in piccolo lo spettacolo americano offerto dal Bryce Canion.

sabato 7 gennaio 2012

Gita a San Candido: un angolo di Austria in Val Pusteria

Proseguiamo nel viaggio virtuale del capodanno alto-atesino appena trascorso.
Come dicevo nel precedente post, la valle Anterselva, tra le tante frecce presenti nel proprio arco ha anche la vicinanza a due belle cittadine come San Candido e Brunico entrambe in Val Pusteria.
Il 29 dicembre, in una bianca giornata di neve abbiamo trascorso con piacere i venti km di tragitto che separa Rasun di Sotto da San Candido, itinerario scandito dall'ipnotica e incessante nevicata, circondati da un tipico e affascinante paesaggio invernale.
Con la tranquillità delle gomme da neve, e l'organizzazione dei sudtirolesi, andare in giro in macchina sotto la neve è piacevole e non particolarmente ardito.

Alcuni tratti sono davvero suggestivi, mi vengono in mente gli imponenti boschi di pini e abeti ricoperti di neve ai limiti della strada o la ferrovia all'entrata di San Candido, paesaggi a cui il bianco dà un tocco di mistero e di evocazione di un passato lontano che spesso nasce nel nostro immaginario attraverso la lettura di libri o la visione di qualche fim, che narrano storie del nostro paese o di luoghi lontani mai visitati, intrighi senza tempo, passioni ed episodi che hanno scritto la storia.

A San Candido si respira aria di Austria. Forse perchè si è molto vicini al confine, o forse perchè il paese dalle case agli abitanti ci ricorda chiaramente che un tempo questo territorio aveva altre ambizioni.
Il borgo è delizioso, farci un giretto prima di pranzo curiosando tra angoli tipici, monumenti, negozietti di moda e alimentari è davvero piacevole, in particolare grazie all'atmosfera silenziosa della neve che enfatizza ulteriormente la pace e il relax donato ai turisti dalle montagne che circondano il comune.

Tra i monumenti non posso non citare la Collegiata di San Candido, il più importante monumento romanico dell'Alto Adige, la Chiesa del Convento dei Francescani restaurata negli anni 90 e la bella Chiesa Parrocchiale di San Michele, posizionata proprio in centro nei pressi del negozio Thun.
In quei giorni proprio lì a fianco alla chiesa un enorme statua di due angioletti Thun capeggiava all'aperto come attrazione turistica per fotografi.

Interessante la presenza del museo Dolomythos, patrimonio Unesco interamente dedicato alla genesi delle montagne e ai suoi primi abitanti.

Per i turisti alla ricerca di qualche ricordo enogastronomico consiglio il Maso dello Speck, vero forziere di leccornie sudtirolesi da portare a casa: speck, wurster, canederli, salumi tipici, schiacciatina tirolese ecc
Altro negozio formidabile è la pasticcieria-dolcificio adiacente al museo delle dolomiti, un vero e proprio emporio di perdizione e peccato. Non entrateci con i bimbi!
Caramelle in tutte le salse, cioccolata di tutti i tipi, torte, vini da dessert e altre tentazioni per la gola.

Per il pranzo c'è solo l'imbarazzo della scelta, numerosi sono i ristoranti, i bistrot o le baite nel circondario valide per un pranzo tipico o anche solo per una pizza.
Noi abbiamo optato per l'ottimo Senfter's, cafè Bistrot accogliente e ricercato ma dall'ottimo rapporto qualità prezzo.
Volete un ambiente caldo con camino, tetto con travi di legno, muri in pietra e atmosfera da locanda di una volta senza rinunciare alla comodità di morbide poltrone? L'avete trovato!
Il Bistrot è adiacente all'ottimo punto vendita della storica macelleria Senfter, dove potrete trovare tutti i prodotti citati in precedenza oltre a vari tagli di ottima carne italiana da portare a casa (se in partenza o in vacanza in proprio appartamento).
Al Cafè è possibile consumare un pranzo sostanzioso basato essenzialmente sui must del cucina del territorio: canederli in brodo o in tris, gulash con canederli o polenta, carne di cervo, cotoletta alla milanese (specialità della vicina Austria), zuppa di zucca, piatti di speck, uova con speck, wurster con patatine, frittata di mirtilli e cosi via...

Uscirete più forti che mai, pronti per una selvaggia battaglia di palle di neve o una comoda foto davanti ad un enorme pupazzo.


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martedì 3 gennaio 2012

Capodanno in Alto Adige: La Valle Anterselva tra laghi ghiacciati e Plan De Corones

Dopo un autunno molto caldo, tirato ed intenso sotto vari aspetti, c'era bisogno di staccare la spina in modo totale...di strapparla via dal muro e lasciarla cadere sul gelido e silente tappeto invernale...

Inevitabile quindi affondare nella calma e nella selvaggia natura dell'Alto Adige, regione (insieme al Trentino) dove almeno una o due volte l'anno mi reco in tour per cercare l'ispirazione necessaria per affrontare le dure sfide della vita "metropolitana".

Del resto è una zona dove ha senso girovagare durante tutto l'anno, splendida meta di sport invernali durante i mesi freddi, vivace e foriera di seducenti promesse in primavera, rinfrescante e avvolgente in estate, dove ogni gita, ogni sentiero, ogni avventura è possibile.
E poi anche l'eno-gastronomia locale è ricca di spunti meritevoli di attenzione, dagli eccellenti vini (bianchi soprattutto) ad una cucina sicuramente povera e rustica ma non priva di fascino e di chicche da consumare in modo sportivo.

Questa volta abbiamo esplorato la valle di Anterselva, ampia e assolata con cime che superano i tremila metri di altezza.
Posizionata tra la Valle Aurina e la Val Pusteria parte dal comune di Valdaora fino a raggiungere il passo Stalle a più di 2000 metri di altezza (aperto solo nella stagione estiva) da dove è possibile scendere in Austria.
Noi abbiamo pernottato a Rasun di Sotto, piccolo e anonimo paese ai piedi delle montagne, strategico dal punto di vista logistico tenuto conto della vicinanza alla strada principale, e ai comuni di Brunico, Dobbiaco e San Candido.

Il paese non è certo paragonabile ad altre località alto-atesine per quanto riguarda i negozi, i locali o la vita serale, ma è ben fornito di Hotel e ristoranti ed è sicuramente un'ottima opportunità di vacanza grazie alla quantità di passeggiate e gite che si possono fare partendo dal comune, una su tutte il percorso vita che dal parco giochi dietro all'Hotel Alpenhof prosegue a piedi in mezzo a boschi e sentieri di montagna fino ai paesi successivi della valle.

La neve ha giocato un ruolo importante durante la vacanza, già presente all'arrivo rendendo l'ultima oretta di viaggio molto "natalizia", e cadendo senza sosta per tre giorni di fila (più o meno) facendo felici gli sciatori, i bambini troppo cresciuti in cerca di sfide in bob e slittini (io) e i lanciatori deviati di palle di neve (sempre io).

Da non perdere la gita al Lago Anterselva, spettacolo unico per fascino e suggestione.
Si segue la strada per il passo Stalle e si raggiunge il lago passando attraverso i vari comuni della valle. E' possibile lasciare la macchina al centro Biathlon di Anterselva e proseguire a piedi fino all'ononimo lago a 1642 metri di altezza. Come alternativa alla passeggiata, è possibile noleggiare bob o slittini, oppure per gli appassionati sfruttare la meravigliosa pista di sci da fondo che parte dal centro e aggira per buona parte il lago ghiacciato.

Il percorso a piedi è strepitoso. Si parte in sordina dal centro sportivo, ci si immerge nei boschi nel silenzio della neve con gli sguardi timidi dei cerbiatti di passaggio, fino ad attraversare per un lungo tratto all'aperto l'enorme lago ghiacciato (il terzo lago alpino nella regione) per raggiungere l'agognata meta: il rifugio Am See Antholz.
Spettacolo da "Sfida tra i ghiacchi", montagne innevate, foschia che aleggia misteriosa sul lago, enorme tappeto di ghiacchio che assorbe sguardi e pensieri di viandanti e sciatori. Uno spettacolo trascendentale che più volte lungo il tragitto costringe ad una piccola sosta per riflettere e assorbire potere e misticismo sospesi nell'atmosfera.

Una volta arrivati al rifugio, evitando di sprofondare nei punti più cedevoli del lago, è possibile calmare anima e stomaco approfittando delle specialità della cucina alto-atesina di montagna, dal tris di canederli, alle varie zuppette, dai wurster con patatine fino al gulash con polenta, per finire con i dolci ispirati alla tradizione austriaca.

Cambiando itinerario, da Rasun è inoltre possibile raggiungere in una quindicina di minuti la stazione di risalita di Valdaora, dove con un simpatico "ovetto" è possibile lievitare in cielo su una delle zone di montagna più suggestive d'Italia: il Plan de Corones, enorme "panettone" posizionato a 2275 metri di altezza.
Da qui la vista panoramica è quasi inarrivabile, e non ha nulla a che invidiare al mitico Yosemite Park americano. E' possibile ammirare con rinnovato stupore una multitudine di vette alpine, dalla Marmolada (la più lontana) al Lagazuoi, dal SassoLungo alle alpi della Val Venosta. Brividi veri.
La località è paradiso per sciatori e per amanti della montagna, unica in inverno ma credo altrettanto strepitosa in estate.

Come avrete capito il posto merita una visita....pensateci per il prossimo ponte o per le tante potenziali settimane bianche...bisogna pur esorcizzare questa maledetta crisi.... o no?


Ma non è ancora finita..

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lunedì 12 dicembre 2011

Blogger On The Road: Dal Lago Maggiore all'Alto Vergante con pranzo al "Cantuccio"

Domenica scorsa ritorno a Stresa per una breve ma piacevole gita domenicale nonostante il grigiore del tempo.

Da bravo genero mi sono presentato alle 11 puntuale per una passeggiata in famiglia con bimba sulle spalle, e successivo pranzo in zona Alto-Vergante, strada collinare comprendente i comuni sulla sponda del Lago Maggiore da Arona a Baveno, ed i paesi che dall'alto guardano con occhio sognante il grande specchio d'acqua, nel nostro caso Brovello Carpugnino, situato proprio ai piedi dell'imponente Mottarone.
La strada è piacevole ed il territorio affascinante, ideale per motociclisti, ciclisti, e amanti di escursioni tra i sentieri nei boschi di faggi e castagni, da fare a piedi o in mountain bike.

Lunga la strada qualche antica chiesa che merita una visita. Il tutto nel grande silenzio e pace di questo territorio, ideale per staccare la spina anche per poche ore.

Visto il poco tempo non ho potuto approfondire molto, ma mi riprometto con più calma di percorrere il tragitto completo magari includendo anche il il giro del Mottarone: dal lago Maggiore salita in montagna e discesa dall'altra parte direttamente sul Lago d'Orta.

Per il pranzo abbiamo optato per il Ristorante il Cantuccio, ambiente molto familiare, accogliente e semplice, con mura dipinte di colori accessi in stile "spugnato", stucchi agli angoli e archi a dividere una sala dall'altra.
Menu molto vario che comprende alcuni piatti tipici della zona, selvaggina di vario tipo ma anche piatti classici della cucina italiana.

Come primi interessanti le tagliatelle con sugo di lepre, i tagliolini al tartufo, la pasta con i funghi, il risotto alla toma del Mottarone fino a spaziare con i ravioli ripieni di zucca o di carciofi o i piu ambiziosi spaghetti allo scoglio.

Come secondi (le nostre scelte) dal cinghiale in umido con polenta al brasato al barolo con funghi, per continuare con la tagliata all'aceto balsamico fino al Tepelucco con polenta (una sorta di ragu molto saporito senza pomodoro). Tutti molto buoni, sapori semplici ma ruspanti e genuini. Non mancano nel menu piatti di pesce di mare e di lago.

Chicche tra i contorni: fiori fritti e carciofi alla romana, entrambi buoni nonostante non siano tipici della zona.

Ottimi i dolci fatti in casa, discreta la cantina, prevalentemente fornita di vini piemontesi.

Servizio rapido e molto cortese, rapporto qualità prezzo eccellente (sotto i 30€ a testa).

Da provare, anche più di una volta.

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sabato 10 dicembre 2011

Ristorante Lounge Cafè Milano Centro: pranzo in Duomo tra shopping e regali di Natale

Tempo di shopping per regali di Natale, i negozi sono sempre aperti e questo lungo ponte milanese è sicuramente un buona occasione per girare tra i negozi dei centri nevralgici della città con l'obiettivo di provvedere anche quest'anno agli obblighi consumistici delle nostre amate/odiate feste.

Quale migliore occasione per recarmi in zona Duomo (poche volte durante l'anno) e approfittare dei regali per scoprire qualche nuovo locale o ristorante per allietare la giornata e far riposare la schiena dalle lunghe camminate metropolitane (che fatica!)

Ecco quindi l'occasione per provare il restaurant lounge cafè Milano Centro, risto-paninoteca ideale per un pranzo di buona qualità senza perdere troppo tempo.

Location ampia e curata, se c'è posto nella sala principale è possibile ammirare il Duomo grazie ad un'ampia vetrata frontale davanti a piazza Beccaria.
Luci a forma di balloon, prosciutti appesi alle pareti, arredamento moderno e luminoso accolgono i clienti in un'atmosfera piacevole anche se un pò confusionaria con tavoli molto vicini.

Il menu è paragonabile a quello della più nota catena Panino Giusto. Non mancano infatti varie tipologie di panini, piatti freddi, insalate, e alcuni piatti caldi di carne (tacchino, tagliata, filetto, pollo) da accompagnare con qualche contorno.
Oltre al menu standard è presente un menu del giorno con alcuni primi speciali (paste, ravioli,salmone ecc).

I panini sono ottimi, salumi prodotti da artigiani in esclusiva, salse fatte in casa, pane morbido e ingredienti sicuramente di buona qualità. La scelta è molto ricca e non è difficile trovare il panino adatto per i propri gusti. Buoni i dolci, anche questi prodotti in loco.
Un pò modesta l'offerta di vini e birra, che si potrebbe potenziare per rendere più sfizioso e personalizzato il pranzo.

Il servizio è puntuale e cortese.
Nota negativa: il conto. Due panini, un dolce, acqua, birra e caffè: 28€
Ma la vista, e soprattutto la comodità del locale valgono almeno un giro. Si rimane a due passi dai negozi, e di questi tempi fa la differenza:).

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lunedì 21 novembre 2011

Ristorante Alberobello: sapori di Puglia a Milano

E dopo la vivace ed intensa sortita all'Hotel Marriot, con una buona dose di alcool nel sangue, non si poteva far altro che terminare la "serata libera" con una cenetta "defaticante" in uno dei tanti locali presenti in zona.
Sempre attratto dai ristoranti specializzati in cucina regionale italiana, ho ripescato un posto già provato anni fa, specializzato in cucina pugliese con la variante della pizza.

Il locale è molto bello e caratteristico, dotato di una veranda molto gradevole ideale per coppiette in cerca di atmosfera, ma arredato in modo felice anche all'interno; un'unica sala abbastanza ampia con un tetto di legno ben strutturato a dare un'atmosfera calda quasi da montagna con i tavolini di legno apparecchiati con le tipiche tovagliette a quadratoni rossi da osteria.

Il menu è vario ed include diversi piatti interessanti sia di terra che di mare.
A mio avviso conviene iniziare direttamente con i primi tipici, abbondanti e vera specialità del ristorante. Dalle classiche orecchiette alle cime di rapa ai cavatelli cozze e ceci, dalla Tiella barese (riso, patate e cozze) ai cicatielli spada e cardoncelli, solo per citarne alcuni, ma non mancano classici di mare come gli spaghetti alle vongole e bottarga e le ottime linguine al cartoccio in crosta.

Anche i secondi sono decisamente stuzzicanti: il branzino alla pugliese era ottimo, pesce molto fresco condito con olive, patate, pomodorini e capperi. Fine e gustoso. In alternativa orata alla vernaccia, pesce spada alla mediterranea oppure per gli amanti della carne le classiche tagliate e costate, il caciocavallo alla griglia o le costolette di agnello alla brace con radicchio.

Ho mangiato bene e mi piacerebbe tornarci per assaggiare altre specialità. Non è uno di quei ristoranti dove basta un giro per farsi un'idea definitiva. Interessante la pizza, cantina sufficiente.
Rapporto qualità prezzo ottimo, migliore di tanti altri ristoranti pugliesi a Milano, personale cortese ma un pò serioso, locale bello e ideale anche per l'abbinata cena-cinema, vista la vicinanza col multisala Ducale, da fare in coppia o con compagnie di amici.

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sabato 19 novembre 2011

Ristorante Gargantua: tradizione toscana nel cuore di Milano

Ore 12, partenza da Lacchiarella (provincia Milano Sud) avvolti nella nebbia di autunno, direzione Milano, dove una discreta giornata di sole riscalda timida i palazzoni della metropoli.

Pranzo al ristorante Gargantua in corso di Porta Vigentina 31, classicissimo ristorante toscano di lunga tradizione, occasione per festeggiare il compleanno del fratello del Blogger in famiglia "allargata", e per prendere spunto per qualche post da pubblicare:).

Il locale è molto rustico e genuino, semplice nei suoi arredi, caratterizzati dalle mura bianche tipo buccia d'arancia e semplici tavoli e sedie di legno.

Gli antipasti sono stati decisamente la portata forte del pranzo. Bruschette toscane con salsiccia cruda, misto di salumi, lardo, tartarre di tonno, polpette di carne e frittata di verdure, gamberetti con cannellini e insalata di mare. A parte l'ultimo che non ho assaggiato devo dire che il resto era semplicemente ottimo e quasi sufficiente per considerare il pranzo chiuso.

I primi proposti sono stati i rigatoni al ragu toscano e i tagliolini con gamberi e zucchine; personalmente ho optato per una tagliata con rucola (solo discreta) accompagnati da ottimi carciofi e patatine fritte molto sottili. Sono passate anche delle fiorentine di ottimo aspetto e piatti di mare come fritto misto e rombo al forno.

Buona la cantina, la scelta è caduta su un prosecco e una bonarda frizzante entrambi molto piacevoli.

Servizio essenziale ma cortese e puntuale. Buona ma abbastanza scontata la torta (solito pan di spagna con panna e frutti di bosco), accompagnato da un discreto moscato.

Ristorante adatto per tutti i palati, ideale per pranzi o cene di lavoro e per cenette romantiche. Il prezzo credo oscilli tra i 40 e i 50€, ma non avendo pagato non so darvi riscontro preciso.

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giovedì 10 novembre 2011

Visitare Bormio: Storia, shopping, enogastronomia e benessere in Valtellina

Circa duecento km separano Milano da Bormio, ridente località di montagna situata nel cuore della Valtellina.
Non sono tanti tutto sommato, peccato che solo la prima parte è percorribile mediante la super strada che parte da viale Monza e raggiunge i pressi di Colico, mente la seconda metà è su strada statale ad una corsia, piacevole da scoprire durante il tragitto, ma insidiosa per la durata complessiva del viaggio.

Tre ore e trequarti all'andata, con arrivo in albergo alle 18:45, accettabile per essere sabato.
Hotel San Lorenzo, in pieno centro, un simpatico tre stelle dall'ottimo rapporto qualità prezzo, accogliente, caldo, con una colazione "fatta in casa" spettacolare: brioches naturali di tutti i tipi che emanavano profumi persi nei meandri della memoria e la strepitosa crostata di mirtilli specialità della panetteria "clou"del paese valgono da sole il prezzo dell'albergo.

Passeggiando tra le vie si respira un'aria quasi gotica, enfatizzata dall'autunno e dai colori dell'imminente festa di Halloween; strade silenziose accompagnate da muri e palazzi antichi, vecchie torri e chiese che si elevano verso il cielo.
Dal punto di vista storico non mancano le chicche e gli angoli da visitare con più attenzione (Piazza del Kuerc, Torre degli Alberti), aspetto che si amalgama in modo naturale con i tanti negozi tipici e non che permettono ai turisti di fare shopping con soddisfazione e che accendono di luci e calore la strada principale del paese. L'unico a soffrirne è il portafoglio..

Enogastronomia sugli scudi: da non perdere l'enoteca Guanella, un pò cara ma ben fornita di vini locali anche di produttori non molto noti, il negozio di alimentari "La Sceleira" di Franco Pozzi strepitoso emporio di formaggi, salumi, e altri prodotti tipici o fatti in loco, senza dimenticare la panetteria in via Roma, dove potete trovare pane, pizze e focacce,e soprattutto la torta di mirtilli citata in precedenza...armatevi di pazienza, la coda è una costante...quando non c'è significa che dentro non è rimasto nulla:).

La passeggiata continua tra le vie del paese, la piazza Centrale con il campanile e alcuni ristoranti, fino a giungere al torrente, dove è possibile attraversare l' antico ponte Combo o proseguire lungo il corso d'acqua per un bel tratto di strada, percorso ideale per rilassarsi o per far giocare i bambini vista la numerosa presenza nel verde di scivoli e altalene e di parchi giochi attrezzati.

Per mangiare, oltre al già citato Agriturismo Rini, potete optare per i ristoranti Filò (splendido locale rustico e d'atmosfera), La Stua (classico di montagna con un menu ampio e descrizioni dei vini), La Skandola (di fronte alle Terme), Il Vecchio Borgo (buona qualità e tipicità, servizio lacunoso) ma l'elenco continua..
Per i pranzi consiglio il pub Oliver, adiacente ad una calda piazzetta illuminata "d'immenso" dal sole con parco giochi integrato. Servizio lento e sbadato, ma taglieri di salumi, grigliate di carne, cheese burger e qualche panino "ruspante" meritano la visita.

Per gli amanti dello shopping alla ricerca di qualche acquisto a prezzi interessanti, c'è Livigno a tre quarti d'ora di distanza. Zona "franca", strepitosa per fare benzina (prezzo sotto l'euro), solo discreta a mio avviso per fare acquisti di altro genere. La località è carina, ma sinceramente a parte il percorso per raggiungerla lunare e suggestivo, fa rimpiangere il clima di Bormio.

Ovviamente non sono stato alle Terme, ma so che sono molto belle, anche se un pò care.

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martedì 8 novembre 2011

Agriturismo Rini: cena tipica Valtellinese a Bormio

Avendo trascorso l'ultimo "ponte" a Bormio (sto preparando la recensione..ma mi dilungo facilmente..) ho approfittato per degustare almeno in parte i prodotti eno-gastronomici tipici della zona, da alcuni piatti "must" della cucina valtellinese ad alcuni vini del territorio, molto apprezzati tra gli appassionati.

Tra i vari ristoranti provati, segnalo con piacere il noto "Agriturismo Rini", vero tempio della cucina valtellinese.
Ambiente caldo, rustico e tipico da agriturismo, dove legno e pietre la fanno da padrone, distribuiti su più ambienti in una struttura che ricorda una grande baita di montagna.
Accoglienza cordiale, servizio puntuale e rapido nel portare le varie pietanze.

Si parte con della ricotta fresca e del misto di salumi. Buoni, bresaola e salame su tutti.
Come primi (cambiano durante l'anno) due specialità: i famosi Pizzoccheri (ottimi) e il Taroz, una sorte di purè speciale fatto con patate, fagiolini, bitto e pancetta. Non male.
Buoni anche i secondi, dal classico arrosto alle costine di maiale, accompagnate dall'immancabile polenta e da qualche formaggio tipico (Scimudin e Casera).
Come vino ho scelto la Sassella Riserva di Rainoldi, un pò tannico e troppo legnoso per i miei gusti (cantina fornita dei vini del territorio).
Finale con dolce a scelta (sorbetto di Braulio, crostate ecc), buoni ma difficilmente apprezzabili con la pancia cosi piena..

Ottimo rapporto qualità prezzo, locale ideale per pranzi o cene in compagnia o per trascorrere qualche giorno di vacanza (camere e appartamenti), buone le materie prime utilizzate.

A pranzo probabilmente si apprezza di più lo splendido contesto paesaggistico, da degustare camminando sui sentieri in piano alla ricerca della digestione perduta...

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