domenica 8 gennaio 2012

Bruce Springsteen: qualche anticipazione sull'uscita del nuovo disco e un tributo speciale a Clarence Clemons

L'11 gennaio 2012 Clarence "Big Man" Clemons avrebbe compiuto 70 anni, e forse in quei giorni tra i suoi pensieri principali ci sarebbe stato il lungo tour dei prossimi mesi che avrebbe visto protagonisti ancora una volta lui, i suoi blood brothers ed il piccolo uomo bianco del New Jersey, ancora una volta col megafono in mano per annunciare a tutti una nuova adunata, l'ennesima celebrazione del sacro rito del Rock&Roll, in giro per mezzo mondo a sfidare i segni del tempo e gli spazi sconfinati dove avrebbero suonato ancora tutti insieme.

Lo stesso giorno Bruce Springsteen, secondo notizie che si sussurano sul web, scoprirà le carte e toglierà l'alone di mistero che si cela attualmente sul suo prossimo e imminente lavoro.
Non è ancora chiaro se il titolo sarà quello già annunciato lo scorso autunno, "Arcade at night", ma sembra quasi certo che l'album uscirà i primi giorni di marzo, in contemporanea alle prime date americane.

Secondo queste fonti il Boss starebbe anche organizzando un tributo speciale in onore del sassofonista e grande amico.
Proprio in questi giorni tra l'altro, a Norkfolk si terrà una due giorni dedicata a Clemons, al quale prenderanno parte diversi musicisti importanti, da sempre vicini a Big Man.

Potete trovare la notizia completa qui: Rockol.

Non ci resta che attendere ancora qualche ora per capire se tutto ciò di cui abbiamo parlato fino ad adesso è stato solo fumo in attesa di un colpo ad effetto, oppure se come fu per Magic si tratta di anticipazioni molto vicine alla verità...

Nel mentre vi lascio una piccola chicca Live, tra le tante che si trovano su YouTube inerenti alla nostra E-Street Band.
Avrei sempre voluto che un concerto del Boss in Italia iniziasse cosi, tutti sul palco uno dopo l'altro in attesa del capo, Clarence al centro della scena ad aprire le danze con un'infuocata versione di Paradise By the C..

A te logo



sabato 7 gennaio 2012

Gita a San Candido: un angolo di Austria in Val Pusteria

Proseguiamo nel viaggio virtuale del capodanno alto-atesino appena trascorso.
Come dicevo nel precedente post, la valle Anterselva, tra le tante frecce presenti nel proprio arco ha anche la vicinanza a due belle cittadine come San Candido e Brunico entrambe in Val Pusteria.
Il 29 dicembre, in una bianca giornata di neve abbiamo trascorso con piacere i venti km di tragitto che separa Rasun di Sotto da San Candido, itinerario scandito dall'ipnotica e incessante nevicata, circondati da un tipico e affascinante paesaggio invernale.
Con la tranquillità delle gomme da neve, e l'organizzazione dei sudtirolesi, andare in giro in macchina sotto la neve è piacevole e non particolarmente ardito.

Alcuni tratti sono davvero suggestivi, mi vengono in mente gli imponenti boschi di pini e abeti ricoperti di neve ai limiti della strada o la ferrovia all'entrata di San Candido, paesaggi a cui il bianco dà un tocco di mistero e di evocazione di un passato lontano che spesso nasce nel nostro immaginario attraverso la lettura di libri o la visione di qualche fim, che narrano storie del nostro paese o di luoghi lontani mai visitati, intrighi senza tempo, passioni ed episodi che hanno scritto la storia.

A San Candido si respira aria di Austria. Forse perchè si è molto vicini al confine, o forse perchè il paese dalle case agli abitanti ci ricorda chiaramente che un tempo questo territorio aveva altre ambizioni.
Il borgo è delizioso, farci un giretto prima di pranzo curiosando tra angoli tipici, monumenti, negozietti di moda e alimentari è davvero piacevole, in particolare grazie all'atmosfera silenziosa della neve che enfatizza ulteriormente la pace e il relax donato ai turisti dalle montagne che circondano il comune.

Tra i monumenti non posso non citare la Collegiata di San Candido, il più importante monumento romanico dell'Alto Adige, la Chiesa del Convento dei Francescani restaurata negli anni 90 e la bella Chiesa Parrocchiale di San Michele, posizionata proprio in centro nei pressi del negozio Thun.
In quei giorni proprio lì a fianco alla chiesa un enorme statua di due angioletti Thun capeggiava all'aperto come attrazione turistica per fotografi.

Interessante la presenza del museo Dolomythos, patrimonio Unesco interamente dedicato alla genesi delle montagne e ai suoi primi abitanti.

Per i turisti alla ricerca di qualche ricordo enogastronomico consiglio il Maso dello Speck, vero forziere di leccornie sudtirolesi da portare a casa: speck, wurster, canederli, salumi tipici, schiacciatina tirolese ecc
Altro negozio formidabile è la pasticcieria-dolcificio adiacente al museo delle dolomiti, un vero e proprio emporio di perdizione e peccato. Non entrateci con i bimbi!
Caramelle in tutte le salse, cioccolata di tutti i tipi, torte, vini da dessert e altre tentazioni per la gola.

Per il pranzo c'è solo l'imbarazzo della scelta, numerosi sono i ristoranti, i bistrot o le baite nel circondario valide per un pranzo tipico o anche solo per una pizza.
Noi abbiamo optato per l'ottimo Senfter's, cafè Bistrot accogliente e ricercato ma dall'ottimo rapporto qualità prezzo.
Volete un ambiente caldo con camino, tetto con travi di legno, muri in pietra e atmosfera da locanda di una volta senza rinunciare alla comodità di morbide poltrone? L'avete trovato!
Il Bistrot è adiacente all'ottimo punto vendita della storica macelleria Senfter, dove potrete trovare tutti i prodotti citati in precedenza oltre a vari tagli di ottima carne italiana da portare a casa (se in partenza o in vacanza in proprio appartamento).
Al Cafè è possibile consumare un pranzo sostanzioso basato essenzialmente sui must del cucina del territorio: canederli in brodo o in tris, gulash con canederli o polenta, carne di cervo, cotoletta alla milanese (specialità della vicina Austria), zuppa di zucca, piatti di speck, uova con speck, wurster con patatine, frittata di mirtilli e cosi via...

Uscirete più forti che mai, pronti per una selvaggia battaglia di palle di neve o una comoda foto davanti ad un enorme pupazzo.


A te logo


mercoledì 4 gennaio 2012

Assaggiamo l'Ettamiano IGP della Cantina Due Palme, Primitivo di Manduria in purezza

Come avevo anticipato tempo fa "da queste parti", in occasione dell' assaggio dell'autoctono Susumaniello, la ben nota Cantine Due Palme ha aperto a Milano un piccolo ma grazioso punto vendita, sfida suggestiva ed accattivante tenuto conto che non è banale trovare negozi-enoteche "mono brand" che vendono i propri vini (unitamente a qualche prodotto gastronomico) lontano dal territorio di appartenenza.
In bocca al lupo!

Ci sono stato di recente, incuriosito e lieto di poter fare degustazione e acquisti di vini pugliesi senza dover necessariamente fare un viaggio di mille chilometri.
La prima idea è stata disattesa, almeno per il momento. Non è previsto ad oggi poter assaggiare i vini in loco, ma del futur non v'è certezza...attendiamo fiduciosi!
Per il resto ho portato a casa una dozzina di bottiglie, anche se dalla "spesa" rimane ancora fuori qualche campione tra cui il famoso SelvaRossa, vino multi-premiato da guide e concorsi.

Stasera ho aperto uno dei vini più importanti della batteria, l'Ettamiano, Salento IGP fatto con uve Primitivo in purezza.

Un buon vino senza dubbio, già pronto per essere consumato con piacere.
Un pò timido al naso, almeno inizialmente, si scopre lentamente. Note dolci di frutta matura, marmellata di prugne e gomma americana sono le prime impressioni olfattive che il vino suscita al naso.
Leggera tostatura e aromi di vaniglia ad ampliare il bouquet con note terziarie che rendono il vino più articolato ma anche più interessante.

Buona struttura, rotondità, il vino riempie la bocca con un tannino a trama fine di buona qualità, già in equilibrio nonostante una leggera astringenza che lega il palato in modo piacevole, senza eccessi.
Vino fresco, impreziosito da un ottimo e lungo finale di mandorle, noci e tabacco.

Prodotto ideale per iniziare un viaggio personale alla scoperta dei tesori enologici pugliesi, adatto a consumatori alla ricerca di vini pronti, immediati, senza troppe complessità o ruvidità di gioventù o ambizioni di grandezza.
Per i miei gusti un pò troppo compassato e "perfetto", eccessivamente rotondo, ma mi spinge comunque ad assaggiare il resto della batteria alla scoperta di emozioni più "rarefatte".

Buon qualità prezzo (12,50€ se non ricordo male), vino adatto a cacciagione, carni rosse o formaggi stagionati. Io l'ho abbinato a delle bistecche di cavallo, e tutto sommato non è andata male.


A te logo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...