mercoledì 31 agosto 2011

Ristorante Sant' Eustorgio: cena a lume di candela al cospetto della Basilica


Ecco un locale particolare per consumare una cena in atmosfera rilassata e romantica, lontani dal rumore delle strade principali della metropoli milanese.

Il ristorante Sant' Eustorgio ha come punto di forza principale quello di trovarsi un una posizione d'eccellenza, in una piccola e silenziosa via con pavimentazione fatta tutta di sassi tondi, chiusa al traffico e di fronte alla splendida e imponente basilica romanica dedicata all'omonimo Santo.

L'atmosfera ricorda i locali tipici di Parigi, ma siamo in una bella piazza a metà tra le colonne di San Lorenzo e Porta Ticinese, nel cuore di Milano.
Il locale è ben curato sia nello splendido e particolare dehors, sia negli arredamenti interni molto caldi, anche se l'estate è d'obbligo mangiare all'aperto.

La cucina offre uno smaliziato mix di cucina milanese (risotto alla Milanese, Orecchia di Elefante fino alla cassoeula), cucina toscana (bruschette, pici cacio e pepe, costata alla maremmana) e cucina napoletana (paccheri, scialatielli), ma non mancano anche piatti di altre regioni italiane (di mare e di terra) facendo diventare questo ristorante un vero e proprio "generalista" basato su un'offerta di piatti varia e adatta a tutti i palati.
La qualità e senza dubbio buona, anche se probabilmente non ci sono specialità particolari che donano al locale una identità distinta.

Provati sul campo un ottimo spada al sapori di menta (fuori menu) e una tagliata alla Roberspierre, piatti entrambi molto gustosi.
Curiosando tra i tavoli sembravano meritevoli di assaggio anche le linguine ai pomodorini di Scansano e la costata alla griglia.

Buono il servizio (tanti camerieri), proprietari non entusiasmanti, vini anche al calice.

Non si spende poco ma si rimane sugli standard di Milano (35/45€).

Consigliato per chi è alla ricerca di una cena all'aperto in una location particolare e ricercata, o per far colpo su una donna!

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venerdì 29 luglio 2011

L'Editoriale: Tenera è la Notte del Blogger

« La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola come uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli e onde e bioccoli biondo cenere e oro. Aveva gli occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico... »

Questa atipica sera d'estate, fresca e desiderosa di mantenere le promesse fatte durante l'inquieto girovagare di gioventù, attraverso l'errare impaziente di spiriti fuggiaschi, da una strada all' altra di New York, dentro e fuori dai pub affollati di Parigi, in caccia di avventure da raccontare ad un tavolo di amici carichi, di storie vissute su un'isola caraibica, di esperienze da bruciare in una notte di selvaggio e segreto trasporto sulle spiagge morbide della Costa Azzurra...

Questa sera l'Angolo era una bolgia, giovani impazziti come mosche si lanciavano dentro come veri Blogger in cerca d' autore, zombie ambulanti in fila indiana si trastullavano intorno alla girandola di cibarie in degustazione, come mosche isteriche intorno ad una vittima designata.

La musica Jazz non si sentiva, era ottenebrata dal canto distorto delle tante sirene descritte dallo scrittore americano, seduto in un angolo del Bar, che osservava sornione le movenze eleganti e sicure delle giovani adescatrici, in cerchi di sedie dove poggiare la parte migliore, o forse in cerca di sguardi da catturare e gettare sulle pagine bianche dello scrittore incuriosito.

Corpi in movimento, silenzi carichi di desiderio, risate appoggiate sui ricordi di un tempo, l'alcool galleggiava sul palato della tavolata degli amici guardoni e scaldava il motore del loro pensiero; lo scrittore si alza e ordine un Whisky, c' è casino ma tutti vedono il grande Gatsby dominare la scena e sorseggiare la vita metropolitana dentro una notte che sembra un vaso di Pandora.

La notte è fresca, la notte è calda, la notte sussurra parole cariche di seduzione, di oblio, di fuga, di sogno americano, di follie estive, di poesia metropolitanta frenetica e animata da mille luci fragili ma mai dome, lo scrittore cerca l'ispirazione in mezzo alle voci della città, tutte chiuse in questo Bar metafora di un agglomerato di anime sopra la linea della follia.

Lo scrittore si alza e se ne va, in cerca di una nuova storia da narrare al suo ritorno, gli amici hanno finito di ricordare i viaggi transoceanici e di fare classifiche sulle ragazze più "brave", l'alcool evapora dolcemente sfumando sopra le menti esauste dei gladiatori dell'usato sicuro.... la realtà bussa alla porta dei sogni di una notte di mezza estate.

Tenera è la Notte recitava lo scrittore americano....e forse la sapeva più lunga di noi....

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mercoledì 27 luglio 2011

Una serata con Groupon: Cena al The Piper's a Milano

Finalmente ieri sera ho battezzato l'ormai noto Groupon, servizio online che offre promozioni e acquisti di gruppo, da cene nei più svariati ristoranti a week end in agriturismo, continuando con rilassanti massaggi, acquisti di prodotti informatici, corsi di inglese ecc.

Ovviamente sono partito da un ristorante un pò caro e ricercato, fuori dai miei percorsi abituali e dai criteri che animano la scelta del locale per la serata "libera".

Parlo del Piper's in Via Cellini a Milano, ristorante molto "lounge", moderno ed elegante, con un stile molto particolare negli arredi e nell'atmosfera.

Il locale è ampio, e nonostante l'entrata molto da "grande Hotel", l'accoglienza è cordiale e semplice, la saletta dedicata alla "coppiette" Groupon è gradevole e ben si adatta ad una cena rilassata nonostante un sottofondo musicale discutibile.

Il servizio è puntuale e cortese grazie ai due camerieri presenti, molto diversi tra loro ma entrambi discreti e desiderosi di mettere in luce le peculiarità dei piatti serviti e del vino in degustazione.

Si parte da un doppo antipasto di insalata di polipo e scampi in crema di ceci, per continuare con risotto di mare (profumi di limone e zafferano) e tagliolini alla salsiccia (il piatto più gustoso). I secondi sono filetto di branzino gratinato e un'ottima tagliata al rosmarino.
In generale una cucina fine e delicata, non travolgente ma sicuramente valida e basata su prodotti di qualità più che buona.
Il tutto è accompagnato da un ottimo Prosecco al calice, pane fatto in casa, acqua e caffè per la modica cifra di 49 euro + un'aggiunta di 5 euro per il terzo calice di vino. La spesa dichiarata era di 120 euro.

Già prima di questa sera riflettevo sull'opportunità di sfruttare maggiormente questa modalità d'acquisto, adatta per sperimentare nuovi locali o prodotti allargando il proprio raggio d'azione, e ideale per risparmiare un pò di soldi sul budget delle serate, dei week end o di altri servizi che si acquisterebbero sui canali tradizionali.
Chiaramente, utilizzando Groupon o altri siti simili, si perde la libertà assoluta di scegliere, nel caso specifico le pietanze da consumare, quasi sempre proposte dal ristorante di turno all'interno di menu degustazione completi, o basati sul piatto "forte"del locale.

E voi lo avete provato Groupon?

Nell'attesa di leggere i vostri numerosi commenti vado a cercare qualche altro coupon da acquistare...

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