giovedì 10 novembre 2011

Visitare Bormio: Storia, shopping, enogastronomia e benessere in Valtellina

Circa duecento km separano Milano da Bormio, ridente località di montagna situata nel cuore della Valtellina.
Non sono tanti tutto sommato, peccato che solo la prima parte è percorribile mediante la super strada che parte da viale Monza e raggiunge i pressi di Colico, mente la seconda metà è su strada statale ad una corsia, piacevole da scoprire durante il tragitto, ma insidiosa per la durata complessiva del viaggio.

Tre ore e trequarti all'andata, con arrivo in albergo alle 18:45, accettabile per essere sabato.
Hotel San Lorenzo, in pieno centro, un simpatico tre stelle dall'ottimo rapporto qualità prezzo, accogliente, caldo, con una colazione "fatta in casa" spettacolare: brioches naturali di tutti i tipi che emanavano profumi persi nei meandri della memoria e la strepitosa crostata di mirtilli specialità della panetteria "clou"del paese valgono da sole il prezzo dell'albergo.

Passeggiando tra le vie si respira un'aria quasi gotica, enfatizzata dall'autunno e dai colori dell'imminente festa di Halloween; strade silenziose accompagnate da muri e palazzi antichi, vecchie torri e chiese che si elevano verso il cielo.
Dal punto di vista storico non mancano le chicche e gli angoli da visitare con più attenzione (Piazza del Kuerc, Torre degli Alberti), aspetto che si amalgama in modo naturale con i tanti negozi tipici e non che permettono ai turisti di fare shopping con soddisfazione e che accendono di luci e calore la strada principale del paese. L'unico a soffrirne è il portafoglio..

Enogastronomia sugli scudi: da non perdere l'enoteca Guanella, un pò cara ma ben fornita di vini locali anche di produttori non molto noti, il negozio di alimentari "La Sceleira" di Franco Pozzi strepitoso emporio di formaggi, salumi, e altri prodotti tipici o fatti in loco, senza dimenticare la panetteria in via Roma, dove potete trovare pane, pizze e focacce,e soprattutto la torta di mirtilli citata in precedenza...armatevi di pazienza, la coda è una costante...quando non c'è significa che dentro non è rimasto nulla:).

La passeggiata continua tra le vie del paese, la piazza Centrale con il campanile e alcuni ristoranti, fino a giungere al torrente, dove è possibile attraversare l' antico ponte Combo o proseguire lungo il corso d'acqua per un bel tratto di strada, percorso ideale per rilassarsi o per far giocare i bambini vista la numerosa presenza nel verde di scivoli e altalene e di parchi giochi attrezzati.

Per mangiare, oltre al già citato Agriturismo Rini, potete optare per i ristoranti Filò (splendido locale rustico e d'atmosfera), La Stua (classico di montagna con un menu ampio e descrizioni dei vini), La Skandola (di fronte alle Terme), Il Vecchio Borgo (buona qualità e tipicità, servizio lacunoso) ma l'elenco continua..
Per i pranzi consiglio il pub Oliver, adiacente ad una calda piazzetta illuminata "d'immenso" dal sole con parco giochi integrato. Servizio lento e sbadato, ma taglieri di salumi, grigliate di carne, cheese burger e qualche panino "ruspante" meritano la visita.

Per gli amanti dello shopping alla ricerca di qualche acquisto a prezzi interessanti, c'è Livigno a tre quarti d'ora di distanza. Zona "franca", strepitosa per fare benzina (prezzo sotto l'euro), solo discreta a mio avviso per fare acquisti di altro genere. La località è carina, ma sinceramente a parte il percorso per raggiungerla lunare e suggestivo, fa rimpiangere il clima di Bormio.

Ovviamente non sono stato alle Terme, ma so che sono molto belle, anche se un pò care.

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martedì 8 novembre 2011

Agriturismo Rini: cena tipica Valtellinese a Bormio

Avendo trascorso l'ultimo "ponte" a Bormio (sto preparando la recensione..ma mi dilungo facilmente..) ho approfittato per degustare almeno in parte i prodotti eno-gastronomici tipici della zona, da alcuni piatti "must" della cucina valtellinese ad alcuni vini del territorio, molto apprezzati tra gli appassionati.

Tra i vari ristoranti provati, segnalo con piacere il noto "Agriturismo Rini", vero tempio della cucina valtellinese.
Ambiente caldo, rustico e tipico da agriturismo, dove legno e pietre la fanno da padrone, distribuiti su più ambienti in una struttura che ricorda una grande baita di montagna.
Accoglienza cordiale, servizio puntuale e rapido nel portare le varie pietanze.

Si parte con della ricotta fresca e del misto di salumi. Buoni, bresaola e salame su tutti.
Come primi (cambiano durante l'anno) due specialità: i famosi Pizzoccheri (ottimi) e il Taroz, una sorte di purè speciale fatto con patate, fagiolini, bitto e pancetta. Non male.
Buoni anche i secondi, dal classico arrosto alle costine di maiale, accompagnate dall'immancabile polenta e da qualche formaggio tipico (Scimudin e Casera).
Come vino ho scelto la Sassella Riserva di Rainoldi, un pò tannico e troppo legnoso per i miei gusti (cantina fornita dei vini del territorio).
Finale con dolce a scelta (sorbetto di Braulio, crostate ecc), buoni ma difficilmente apprezzabili con la pancia cosi piena..

Ottimo rapporto qualità prezzo, locale ideale per pranzi o cene in compagnia o per trascorrere qualche giorno di vacanza (camere e appartamenti), buone le materie prime utilizzate.

A pranzo probabilmente si apprezza di più lo splendido contesto paesaggistico, da degustare camminando sui sentieri in piano alla ricerca della digestione perduta...

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lunedì 7 novembre 2011

Weekend in Valtellina: A spasso tra le montagne col Trenino Rosso del Bernina

Bormio. Sveglia alle 7:30, con un pò di calma visto la presenza della "piccola".
Si parte alle 8:30 per essere a Tirano alle 9, circa 40 minuti prima della partenza del "primo" Trenino del Bernina della giornata: destinazione Saint Moritz; viaggio di due ore e mezza per 60 km di pista in mezzo alle montagne!

Erano anni che volevo fare questa esperienza, e devo dire che non sono rimasto deluso.
Non abbiamo optato per il treno panoramico (molto più costoso ma dotato di ampie vetrate), ma il trenino standard (sempre rosso con finestre più classiche) è stato all'altezza della situazione.

E' considerato da molti il trenino più bello del mondo, è patrimonio dell'Unesco ed è sicuramente una gita che è possibile fare durante tutto l'anno, fiore all'occhiello della Valtellina.

Il viaggio è stato piacevole, la curiosità è rimasta costante durante tutto l'itinerario grazie alla presenza di tanti scorci meritevoli di attenzione. Per chi ama la natura e i viaggi alla scoperta dei suoi tesori nascosti ha trovato il suo pane: boschi di conifere, alberi multi-colore, sentieri di montagna, le vette più alte accarezzate dalle nevicate in alta quota, binari che serpeggiano tra le montagne disegnando curve improbabili... Il tutto condito dalla possibilità di fermarsi lungo il tragitto per esplorare alcune zone o sentieri particolari, per poi risalire con il treno successivo fino a destinazione.

L'elemento più affascinante e curioso, metafora potenziale di un breve percorso spiriturale, è dato dal progressivo contrasto e mutamento della natura circostante, prima rigogliosa e sfrontata nell'esaltazione dei colori dell'autunno, e via via che si sale più spoglia, arida, lunare ed inquietante.

Il punto sicuramente più spettacolare, obiettivo più gettonato dei fotografi improvvisati è il Lago Bianco, enorme lastra "azzurra" nei pressi dell' Ospizio Bernina, panorama strepitosto come potete vedere dalla foto a fianco, scattata dal sottoscritto.


Arrivati a destinazione è possibile fare una lunghissima e "ossigenante" passeggiata lungo il suggestivo lago di Saint Moritz, degustando wurster e birra presso un bar improvvisato, oppure optare per un giro del paese, meta rinomata per fare shopping in "alta quota".

Nel complesso una gita stupenda, esperienza da ripetere, magari in estate approfittando della clima favorevole per fare escursioni nei boschi di montagna, oppure in inverno per approfittare dello spettacolo naturale del lago ghiacciato o per tentare qualche sortita in mezzo ai paesaggi innevati...



A voi la scelta

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