mercoledì 5 ottobre 2011

Il ritorno di Ryan Adams: in uscita il disco Ashes & Fire

Ryan Adams ci riprova.
Tredicesimo disco in pubblicazione in appena 10 anni di carriera solista, uno dei musicisti più prolifici in circolazione.
Il country-rocker del North Carolina è balzato sotto le luci della ribalta nel 2001 con l'ottimo Gold, album farcito di un sound molto raffinato, con sfumature country e blues su un'ossatura essenzialmente rock, contenente uno degli inni più famosi dedicati alla grande Mela (New York, New York).
Le mode del tempo catalogavano l'artista come il genio del "alt-rock" o "country-rock", tenuto conto del successo ottenuto con i primi dischi con i Whiskeytown, del già citato Gold e di una facilità di scrittura di buone canzoni decisamente invidiabile, tanto da attrarre l'attenzione di artisti del calibro di Elton John, Adam Duritz (Counting Crows) e Noel Gallagher.

In realtà, dopo quel disco Ryan alternò album abbastanza ispirati (Love is Hell, Cold Roses, Jacksonville City Nights) a dischi decisamente tirati via o meno felici (Rock&Roll, Easy Tiger ecc).
Fino ad ora ha incarnato alla perfezione il clichè di genio e sregolatezza, artista pazzo e incostante, imprevedibile e poco incline alla stabilità.
Inutile dire che ha condito il tutto con dose abbondanti di alcool e droga che ne hanno condizionato l'ascesa soprattutto nella parte centrale del decennio.



Ed ora, dopo la lunga parentesi musicale con i Cardinals (sembravano inseraparabili) si è deciso finalmente a riprendere il discorso lasciato in sospeso con Gold e Love is Hell, uscendo con il nuovo disco Ashes and Fire, nei negozi l'11 ottobre, prodotto dal sapiente ed esperto Glyn Johns (Eric Clapton, Rolling Stones) .
L'album dovrebbe costituire un ritorno alle soronità più classiche dell'artista, e il primo ascolto in streaming sembra promettere un disco quantomeno discreto, rilassante e d'atmosfera, adatto per un viaggio in macchina verso il crepuscolo di una giornata dura di lavoro, magari venerdì...con l'ispirazione che gira a mille alla caccia del week end perfetto.

E ora, dopo l'avvento in Italia negli ultimi anni di grandi rocker come John Fogerty, Steve Earle, Dave Matthews Band fino a John Mellencamp quest'anno, non ci resta che sperare che anche l'eterna promessa dell'alt rock torni finalmente nel Bel Paese, dove la sua ultima apparizione manco a dirlo risale al tour di Gold del 2001...

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lunedì 3 ottobre 2011

Negroamaro Graticciaia: il principe del Salento

Un altro grande vino, degno e nobile rappresentante dell'enologia meridionale.
Un Negroamaro in purezza, presente sul mercato come Salento Rosso IGT.
Un vitigno complesso e ricercato, costituisce l'anima di un grande vino della Puglia prodotto dalla storica cantina Agricola Vallone, utilizzando un' antica tecnica di appassimento delle uve sui graticci, uno dei rari casi in Italia per vini secchi (Amarone e Sfursat altri casi noti).

Il colore è perfetto, rosso rubino intenso con riflessi granati, molto scuro, quasi impenetrabile.
Al naso dimostra subito di essere un vino da competizione, misterioso e profondo, molto ampio, con sentori che vanno dai frutti di bosco alla prugna matura, per continuare con note di marasca e china, ricordi di inchiostro e piacevole sottofondo balsamico, con sensazioni di frutta secca e note di leggera tostatura.

In bocca è sontuoso, intenso ma di notevole armonia, caratterizzato da struttura importante che pesa in bocca avvolgendola di sensazioni dolci e di grande ricchezza gustativa.
Tannino di grande stoffa ma levigato al punto giusto, retrogusto di mandorle e liquirizia che appaga la bocca, lasciandola pulita e fresca nonostante il cospicuo tenore alcolico. Persistenza aromatica eccellente e mai doma.

Un grande vino con un grande prezzo, sopra i 60€ per l'annata 2005. Ideale come regalo da farsi fare o da fare.

Si può abbinare ad arrosti, (nel mio caso spinacino ripieno) o brasati, formaggi a pasta dura, selvaggina, agnello alla griglia ma anche ad una lasagna di buona struttura.

Fino al 2007, prodotto da uno dei più grandi enologi italiani: Severino Garofano

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Ristorante Sabor Sea: cena di pesce tra i Lidi di Comacchio

La voglia d'estate non si è ancora esaurita.
Il desiderio di passare un bel week end "fuori porta", lontano dalle "follie" lavorative, magari al mare approfittando delle temperature record di quest'anno, è ancora ben lontano dall'affievolirsi.

Cosa c'è di meglio di consumare qualche giorno sdraiati su una calda spiaggia, con il cielo terso a guardare dentro i nostri pensieri, e il sole infuocato a scaldare la pelle come quando l'estate era ancora padrona del tempo?

Una meta dove ogni tanto mi reco per sposare la causa appena citata, è Lido Di Spina, il lido più bello e più verde della zona conosciuta come "Lidi di Comacchio" o "Lidi Ferraresi.
I ristoranti abbondano, qui, come negli altri lidi, ma tra i tanti disponibili vi parlerò del Sabor Sea, campione di qualità e costanza ormai da qualche anno, locale dove si mangia in modo impeccabile.

E' possibile assaggiare sia specialità del Ferrarese (Ravioli di zucca, tortellini in brodo piuttosto che secondi di carne) sia pesce dall'antipasto al secondo; io opto sempre per l'ultima ipotesi.

Buoni e abbondanti gli antipasti (padellata di cozze, insalata di mare) accompagnati sempre dalla focaccia al rosmarino tagliata a spicchi, ma il must sono gli spaghetti ai frutti di mare. Piatto enorme, ricchissimo di pomodoro e ricoperto di cozze, vongole, gamberi e calamari. Imperdibile! Le alternative non mancano, dagli spaghetti alle vongole al risotto alla pescatora.
Sui secondi la scelta è ampia e difficile: branzino o orata alla griglia, fritto misto o grigliata di pesce, spiedini di gamberi e calamari sono tutti piatti degnissimi anche se in particolare consiglio il rombo ai ferri o in alternativa il più raro soaso sempre ai ferri, pesce simile al rombo ma forse ancora più gustoso.

Cantina sufficiente (Greco di Tufo buon accompagnatore), acqua e caffe e il conto si aggira sui 40€ a testa, che non è poco ma per quello che abbiamo mangiato va benissimo, tenuto anche conto dei prezzi delle nostre città per una cena di pesce (Milano, Roma,Torino, Firenze ecc).

Servizio cordiale, ambiente molto gradevole soprattutto d'estate, all'aperto nella spaziosa e fresca veranda, che a volte può essere un pò chiassosa, soprattutto di sabato sera.

Per chi ci può andare, buon appetito!

Tel. 0533 333800
54, Viale Leonardo Da Vinci - 44022 Lido Di Spina (FE)

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