martedì 11 ottobre 2011

Weekend sul Lago Maggiore: Dal Mottarone a Orta San Giulio, alcuni itinerari da non perdere

Quest'anno il dio del tempo è clemente con noi poveri e miseri mortali e continua a regalarci sorrisi di sole e giornate temperate, ideali per sognare le prossime vacanze e soprattuto per pianificare week end di relax ed evasione, piano perfetto per rimanere a galla in questo mondo difficile.

Il Lago Maggiore per chi vive a Nord- Nord Ovest dello stivale, è sicuramente un'ottima meta per il fine settimana, sublime dal punto di vista paesaggistico e decisamente alla portata da quello logistico.

Di ristoranti e trattorie abbiamo già parlato, anche se mi sarebbe piaciuto raccogliere qualche commento in più da parte vostra sui locali segnalati o su altri eventuali da voi provati.

Curiosando nell'enigmatico archivio della memoria e tra le scartoffie del mio Angolo, emerge qualche gita interessante da proporre agli incalliti navigatori, luoghi da scoprire e da ricordare durante le impervie fatiche settimanali.

Mottarone: meta tipica per gli amanti del lago Maggiore, "la montagna dei due laghi" situata a 1491 metri di altezza, perfetta sia d'inverno grazie alle numerose e accessibili piste da sci, sia d'estate grazie ai tanti sentieri e passeggiate in montagna. Facile oziare in una delle tante baite presenti, amabili d'estate all'aperto a godersi il panorama, necessarie l'inverno per scaldarsi dopo una passeggiata o un giro sulle piste da sci. Da Stresa è possibile parcheggiare e prendere la funivia che porta fino a destinazione. Il panorama dall'alto è strepitoso, oltre al Maggiore è possibile ammirare anche il Lago d'Orta.

Isole Borromee: Le isole Bella, dei Pescatori e Madre, sono senza dubbio i gioielli del Lago Maggiore. Posizionate nel cuore del lago sono tutte raggiungibili con varie linee di traghetti a partire da Stresa, Baveno, Verbania ed Arona. La gita è un classico imperdibile e soprattutto le prime due sono mete ideali per una breve e originale passeggiata, un pranzo (o cena) a base di pesce di lago (fantastico mangiare all'aperto durante la bella stagione!) ed infine una siesta di contemplazione davanti al panorama multi dimensionale.
Eventualmente a pagamento è possibile visitare il palazzo e i giardini dell'isola Bella, un pò cari ma davvero splendidi. In particolare l'isola dei Pescatori si presta a passeggiate romantiche nei vicoli del paese e lungo tutto il perimetro. L'isola Madre si concede meno al turista, in quanto è quasi interamente dedicata dal bellissimo giardino Botanico con piante provenienti da varie parti del mondo. Anche in questo caso bisogna ricorrere al portafoglio.

Macugnaga: Ai piedi della parete est del Monte Rosa troviamo questo tipico e bel borgo di montagna (Val d'Ossola), unica località del Monte Rosa da dove è possibile ammirare la cima più alta del gruppo direttamente dal paese. Noto centro storico dell'alpinismo internazionale, Macugnaga è ideale per gite anche di una sola giornata, offrendo ai turisti la possibilità di intraprendere, a partire dal centro, sentieri di tutti i livelli, dai più facili in piano, a percorsi nei boschi con salite verso la montagna. Validi i posti di ristoro, numerosi gli hotel e i B&B per soggiornare qualche giorno. Ottimi i formaggi e i mieli prodotti in loco.



Orta San Giulio: altro posticino dal fascino incredibile e immutabile nel tempo. Oasi di relax e contemplazione, poesia della natura, inno alla bellezza. Considerato uno dei borghi più belli d'Italia, si trova in provincia di Novara, ed è felicemente posizionato sulla sponda orientale dell'omonimo lago. Meta adatta per un gita in giornata o per trascorrere il wek end, magari soggiornando una notte sulla suggestiva e misteriosa isola San Giulio, posizionata di fronte al paese. Il borgo, seppur piccolo, è ricco di scorci e viuzze curiose che riempiono gli occhi e invitano a proseguire il cammino (salita della Motta, ville e palazzi signorili); la passeggiata che costeggia il lago è abbastanza lunga e permette di godersi il panorama con tranquillità. Non mancano ristoranti ed enoteche per assaggiare qualche piatto tipico accompagnato dal vino giusto. Sull'isola invece è possibile visitare la basilica romanica, attraversare la via del silenzio e della meditazione lungo tutta l'isola, l'ottocentesco Palazzo dei Vescovi e l'Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae.



Buon week end!

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domenica 9 ottobre 2011

Agriturismo Cascina Lasso: pranzo tipico lombardo immersi nel Parco del Ticino

L'agriturismo Cascina Lasso è una tipica cascina lombarda a corte chiusa situata nella valle del Parco del Ticino a soli 500 metri dal fiume, immersa nei verdi boschi presenti in zona, davvero belli dal punto di vista paesaggistico.
Come tutti gli agriturismi che si rispettano, si producono riso, frutti di bosco e ortaggi oltre alle carni derivanti dall'allevamento diretto di bovini e suini.

Il posto è ideale per famiglie con bambini grazie all'ampio spazio verde tutto in piano davanti all'agriturismo, dove sono presenti un campo da calcio, non ideale ma sicuramente suggestivo per il post pranzo, e qualche classico gioco tipo altalena e scivolo.
Dall'agriturismo è possibile percorrere diverse passeggiate a piedi in mezzo ai boschi, alcune di queste portano direttamente sulle sponde del Ticino. A pochi chilometri è possibile anche visitare la splendida e nota Abbazia di Morimondo.

Ma vediamo al pranzo. Antipasti misti di salume, tutti di buon livello in particolare la coppa. Cotechino accompagnato da purè di carote davvero delizioso nell'abbinamento, tortina di fagiolini e polenta con lo zola, decisamente sfiziosa.
Il risotto ai funghi, unico primo, è notevole, gustoso e saporito, ben equilibrato tra il sentore tipico dei funghi porcini e quello del formaggio usato per la mantecatura.
Molto validi anche i secondi, costoline di maiale con patate e un delicato arrostino al latte, entrambi mangiati con grande piacere pur avendo lo stomaco già pieno.
Finale con torta di compleanno decorata da crema pasticcera, caffè e digestivo.

Il meno cambia continuamente, la tradizione è quella della cucina lombarda, con qualche variazione sul tema. La qualità è superiore rispetto a tanti altri posti simili della zona e costante all'interno dell'intero pasto; i prodotti sono sempre molto genuini e freschi, e praticamente tutte le pietanze presentate vengono prodotte in loco (dal riso, ai salumi, alle carni per finire con i dolci).

Il servizio è cortese, il rapporto qualità prezzo eccellente, e la proprietaria è sempre molto affabile nell'accogliere i clienti e nello scambiare due battute durante il pranzo, che scorre rapido senza pause.



Ideale soprattutto durante la bella stagione, io ci sono stato ieri e la giornata è stata perfetta, grazie al clima temperato di quest'anno e all'ottima compagnia.
Per raggiungerlo, ci vorrà un pò di pazienza, usciti dalla statale ci sono circa due km di strade di campagna strette e non sempre asfaltate...il tragitto è comunque molto piacevole grazie alla natura circostante che avvolge tutto il percorso con il suo fascino senza limiti e i suoi colori mutevoli.

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mercoledì 5 ottobre 2011

Il ritorno di Ryan Adams: in uscita il disco Ashes & Fire

Ryan Adams ci riprova.
Tredicesimo disco in pubblicazione in appena 10 anni di carriera solista, uno dei musicisti più prolifici in circolazione.
Il country-rocker del North Carolina è balzato sotto le luci della ribalta nel 2001 con l'ottimo Gold, album farcito di un sound molto raffinato, con sfumature country e blues su un'ossatura essenzialmente rock, contenente uno degli inni più famosi dedicati alla grande Mela (New York, New York).
Le mode del tempo catalogavano l'artista come il genio del "alt-rock" o "country-rock", tenuto conto del successo ottenuto con i primi dischi con i Whiskeytown, del già citato Gold e di una facilità di scrittura di buone canzoni decisamente invidiabile, tanto da attrarre l'attenzione di artisti del calibro di Elton John, Adam Duritz (Counting Crows) e Noel Gallagher.

In realtà, dopo quel disco Ryan alternò album abbastanza ispirati (Love is Hell, Cold Roses, Jacksonville City Nights) a dischi decisamente tirati via o meno felici (Rock&Roll, Easy Tiger ecc).
Fino ad ora ha incarnato alla perfezione il clichè di genio e sregolatezza, artista pazzo e incostante, imprevedibile e poco incline alla stabilità.
Inutile dire che ha condito il tutto con dose abbondanti di alcool e droga che ne hanno condizionato l'ascesa soprattutto nella parte centrale del decennio.



Ed ora, dopo la lunga parentesi musicale con i Cardinals (sembravano inseraparabili) si è deciso finalmente a riprendere il discorso lasciato in sospeso con Gold e Love is Hell, uscendo con il nuovo disco Ashes and Fire, nei negozi l'11 ottobre, prodotto dal sapiente ed esperto Glyn Johns (Eric Clapton, Rolling Stones) .
L'album dovrebbe costituire un ritorno alle soronità più classiche dell'artista, e il primo ascolto in streaming sembra promettere un disco quantomeno discreto, rilassante e d'atmosfera, adatto per un viaggio in macchina verso il crepuscolo di una giornata dura di lavoro, magari venerdì...con l'ispirazione che gira a mille alla caccia del week end perfetto.

E ora, dopo l'avvento in Italia negli ultimi anni di grandi rocker come John Fogerty, Steve Earle, Dave Matthews Band fino a John Mellencamp quest'anno, non ci resta che sperare che anche l'eterna promessa dell'alt rock torni finalmente nel Bel Paese, dove la sua ultima apparizione manco a dirlo risale al tour di Gold del 2001...

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