venerdì 28 ottobre 2011

L'Editoriale: Milano di Notte, le strade del Blogger

Il crepuscolo china le sue lunghe mani sui rumori della Milano che non dorme mai.
Avvolge in modo soffice i pensieri degli umani che corrono tutto il giorno dietro effimeri sogni di grandezza, polvere fugace nelle mani di chi cerca la gloria degli dei.

Il Blogger gira turbato per le strade buie della città, come un vagabondo in cerca di un'ispirazione, tra la polvere dei vicoli più silenziosi, sinistri tesorieri di storie antiche sospese nel tempo.

Danza sui tetti della metropoli, vuole scavare nei segreti della città, cercatore di tesori da raccontare ai suoi avventori, prossimi compagni di sbornia per una serata a base di Nebbiolo nel bar più famoso dei bassifondi...

Brama ovunque, passa la sua lente sui chiari scuri che si dipanano davanti a lui, si tuffa nel vortice luminoso del centro pulsante della vita metropolitana, si lascia acceccare dalla bellezza emanata dai locali all'aperto, tenaci alfieri dell'estate che si allontana, risucchiata nell'aria fredda proveniente dal Nord.

Il "Pibe Dorado", un pub tra i tanti lo colpisce e lo costringe a fermare il suo girovagare notturno. L'insegna promette scintille e profuma di serata esplosiva. L'entrata è da New York, foto di Wall Street alle pareti rosso sangue, dollari esposti in vetrinette luccicanti manco fossimo allo Striptease di Viale Padova, negrone alto due metri che sembra volerti perquisire perchè sa cosa alberga nella tua testa... odore di soldi facili, il Blogger entra in questo luogo inopportuno, scelta sconsiderata tra mille che poteva fare.

Musica alta, suoni che trasudano modernità, tavolini verdi con Poker volanti, l'uomo avanza cauto nel locale che sembra una giungla confusa, un simposio di plastica e vanità, trappola fallace per anime in cerca di dolce oblio.
La musica si calma, si accorge dell'intruso, riflettori puntati, celebrità, attesa, silenzio. O cosi pare a lui...

Le luci illuminano il suo "Sbagliato", il barista incrocia il suo sguardo, tensione palpabile, la musica riparte con ritmo e la notte esplode la sua potenza dentro il locale in un vortice ipnotico.

Su un divanetto in un angolo buio del locale, due splendidi occhi di luce mediterranea languidamente cercano l'adescamento dello spirito errante. Seduzione in attesa da tempo.

L'orologio rallenta i suoi battiti, sospeso nell'atmosfera suggestiva e nervosa del locale, l'incauto Blogger rimane assorbito in un turbine di dolce perdizione, in un promiscuo anelito di parole e desiderio, realtà e fantasia, sguardi e mani che accarezzano il sogno proibito....non ci sono soldi facili.

Milano blu di notte, scura e profonda nell'anima, illuminata dalle luci artificiali di Bar e lampioni, mistero gotico tra fame e voglia di riscatto....

E' tempo di tornare a casa...

A te logo


3 commenti:

nella ha detto...

Una delle migliori descrizioni di una città notturna che io abbia letto! Tanto precisa da sembrare un quadro! Chapeau!

Massimo ha detto...

Grazie Nella!
Speravo di leggerti.
Gli editoriali sono tra quelli che sento di più...
Non mi fare ingelosire con Claps però:)
a presto in attesa di news musicali su Rock Music Space!

nella ha detto...

Caro Maassimo vai tranquillo il tuo posto è sempre ben saldo nei miei pensieri!!! Ho postato nuove pillole , ma spetta ad Antonella il diritto di stampa....Speriamo non dimentichi nulla! Una dote che bisognerebbe sempre avere è la pazienza! Con la simpatia di sempre, Nella

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